Volantini pro Brigate Rosse a Sesto

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Sui muri di Sesto sono comparsi alcuni volantini che inneggiano alle Brigate Rosse. Una brutta deriva quella che è stata stigmatizzata come grave dall’amministrazione. Negli scritti si esprime solidarietà a Nadia Lioce, Roberto Morandi e Marco Mezzasalma, protagonisti degli omicidi dei giuslavoristi Marco Biagi e Massimo D’Antona e dell’agente di polizia ferroviaria Emanuele Petri.
«I toni di sostegno e vicinanza esposti nei volantini sono deliranti ma non vanno comunque sottovalutati, soprattutto in una città che purtroppo ha vissuto episodi drammatici per colpa delle Brigate Rosse – ha detto Roberto Di Stefano – La solidarietà di classe ai rivoluzionari prigionieri in 41 bis’ citata nei volantini può far sorridere per il linguaggio usato ma non può mancare la condanna verso questi messaggi, anche in memoria di chi ha perso la vita per colpa dei criminali delle BR. Non bisogna mai abbassare l’attenzione verso questi fenomeni e verso queste piccole sigle che rilanciano il sostegno ad assassini, per fortuna ora in carcere».

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