Violenza di genere, l’abito non dà il consenso

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Nella meravigliosa location di Villa Burba a Rho sabato 22 febbraio è fissato il primo appuntamento dell’evento “L’abito non dà il consenso”, organizzato da Associazione culturale AccadueRho e Liceo Rebora Scienze Umane sul tema della violenza di genere. L’idea nasce quasi un anno fa dalla lettura dei dati sulla violenza sulle donne, in particolare il numero di omicidi “in famiglia”, l’aumento delle denunce per violenza sessuale, i casi di stalking, il numero crescente di denunce di maltrattamenti in famiglia, la scarsa percentuale di vittime che si rivolgono ai centri anti violenza o agli sportelli di aiuto contro la violenza e non di meno, la scarsa conoscenza dell’esistenza di una rete di aiuto e assistenza. Diversi gli appuntamenti della giornata che iniziano alle 9,30 con il convegno a cui interverranno esperti e professionisti: il magistrato milanese Fabio Roia, Presidente Sezione Misure di Prevenzione Tribunale di Milano la Dott.ssa Paola Mencarelli, Psicologa la Dott.ssa Maryan Ismail, antropologa e mediatrice culturale, l’Avvocata Anna Gesualdo, Carolina Pellegrini, Consigliera Parità Regione Lombardia, Chiara Sainaghi, Fondazione Somaschi, Laura Marinaro, giornalista di cronaca nera. Ci sarà inoltre un contributo Video da New York delle dott.sse Francesca Di Matteo, Barbara Pelachin Marciandi e Ilaria Colombo come dato comparativo delle violenze di genere negli USA. A seguire si terrà l’inaugurazione mostra “Com’eri vestita?” allestita in collaborazione con Associazione Libere Sinergie ed esposizione dei lavori delle studentesse e degli studenti delle classi 3ASU e 3BSU, con video e interviste. Nella giornate del 23-24-25 febbraio, sarà possibile visitare la mostra “Com’eri vestita?” e l’esposizione dei lavori delle studentesse e degli studenti e si svolgeranno incontri con studentesse e studenti laboratori alla presenza di esperti del settore Durante la manifestazione sarà sempre presente uno spazio per il Centro anti violenza. Barbara Marascio, presidente dell’Associazione Culturale AccadueRho, parlando di questo progetto ha commentato: «Quello io e il gruppo di lavoro volevamo era un progetto che coinvolgesse il territorio, realizzato in collaborazione con le studentesse e gli studenti, un viaggio tra le norme e gli strumenti contro la violenza di genere, toccando i temi della prevenzione e dell’educazione, ma anche del riconoscimento e della denuncia di questi fenomeni e così è nata la collaborazione del Liceo delle Scienze Umane Rebora. Qualcuno parla di emergenza, certamente i dati del 2019 e questi primi mesi di quest’anno non ci stanno raccontando una realtà migliorata. Il cambiamento deve essere culturale, e la scuola è certamente un luogo da cui questo cambiamento può cominciare. E’ il tempo di fare, ogni giorno e non solo l’8 marzo o il 25 novembre, le parole se non sono seguite da azioni concrete non bastano più». La location non è stata poi scelta a caso, infatti Villa Burba a Rho ha la caratteristica singolare di “villa in rosa”, poiché nel tempo passò di proprietà più volte in mano a nobildonne e proprio all’importanza del rispetto di genere è dedicata questa importante iniziativa aperta a tutti e gratuita. Associazione culturale Accaduerho – per info: associazioneaccaduerho@gmail.com

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