Vino (Giovani sestesi) attacca il Consiglio comunale “lumaca”

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segretario giovani sestesi sesto

SESTO SAN GIOVANNI – Molti consiglieri arrivano sempre in ritardo alle sedute e, come se non bastasse, lo spazio per discutere le interrogazioni è sempre ridotto all’osso, tanto che quelle presentate restano per settimane nei cassetti del presidente del Consiglio prima di essere essere discusse. E’ questo, in estrema sintesi, l’atto accusatorio de  segretario dei Giovani sestesi, Paolo Vino. Il secondo nel giro di pochi giorni circa le “buone maniere” del parlamento sestese…

Dopo aver chiesto maggiore puntualità rispetto all’inizio dei lavori del Consiglio Comunale che, viene sempre convocato alle 20.00 ma parte con tre quarti d’ora/un’ora di ritardo, anche l’ultima volta nulla è cambiato. Sicuramente non sarebbe giusto fare di tutta l’erba un fascio, in realtà c’è stata anche una consigliera di maggioranza, Gioconda Pietra, che nonostante una situazione fisica di disagio e dolore è stata come sempre puntuale e presente sino alla fine della seduta. Non condividiamo questo atteggiamento nei confronti di cittadini che siedono in platea e/o guardano on line il consiglio comunale, noi ci impegneremo nel rendere pubblico l’orario di partenza del consiglio comunale .

“Il nocciolo della questione sta nel fatto che nella prima ora di Consiglio Comunale si dovrebbero discutere le interrogazioni ma molte volte, pur essendo iscritte all’ordine del giorno, non ci sono le risposte. Nonostante il regolamento dica che entro 30gg deve essere data risposta, passano mesi prima di ottenerla. Abbiamo segnalato il problema al presidente del Consiglio Ignazio Boccia – dichiara Vino -, ci è stato risposto che lui ha sollecitato e non intende andare oltre ai provvedimenti da adottare. Prendiamo atto di questo comportamento dell’amministrazione, pur non condividendo assolutamente questa presa di posizione”.

Sicuramente il Presidente Boccia non ha ben presente che egli è organo sopra le parti e che il suo ruolo è quello far rispettare il regolamento, con tutti i mezzi a sua disposizione. Ricordiamo inoltre che le interrogazioni quasi sempre non arrivano da una voglia di protagonismo dei Consiglieri, ma da domande dei cittadini che ci “Usano” come intermediari. Pensano ingenuamente che per noi sia più facile avere risposte. Nella realtà non è così, ne nei tempi ma soprattutto nella risoluzione dei problemi segnalati. Forse – conclude la nota – è per questo che gli uffici non si preoccupano di dar risposte, perché tanto non hanno nessuna intenzione di intervenire. A questo punto caro Presidente Boccia, faccia pure come meglio ritiene; non si stupisca poi delle posizioni che ne scaturiranno. Buon lavoro”.

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