Vimercate, i cani possono attendere…

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VIMERCATE – La politica locale si misura anche dalla capacità di gestire (e soprattutto risolvere) piccoli problemi quotidiani, quelli che non hanno un colore politico, come le buche nelle strade e via dicendo… Ma i vincoli imposti dal patto di stabilità e il periodo di crisi impongono delle priorità. E così, anche una vicenda apparentemente banale può trasformarsi in una polemica

A seguito dell’avvio della raccolta firme per promuovere un’area per i cani l’assessore ai Lavori Pubblici Guido Fumagalli prende atto della richiesta e ribadisce che nelle intenzioni dell’Amministrazione Comunale c’è anche quella di intervenire su questo tema: “Non è vero che siamo insensibili o non interessati alla questione. Ho già incontrato tempo fa la promotrice di questa petizione e le ho spiegato quali interventi abbiamo intenzione di eseguire: la recinzione dell’area di via Galilei e la sistemazione del fondo di quella in parco Gussi”.

L’area di via Fiume, oggi non disponibile per la presenza di un cantiere, sarà ripristinata e dotata di recinzione dall’operatore proprietario del cantiere stesso. Continua Fumagalli: “Per realizzare questi interventi però abbiamo bisogno di tempo, perché i vincoli alla spesa per le opere pubbliche ci impongono altri interventi prioritari, come quelli sulle scuole”.

Nell’elenco delle priorità ci sono gli interventi per bonificare e rifare il pavimento della scuola Andersen, per riqualificare l’area esterna all’Omnicomprensivo, per rifare il fondo della palestra alla scuola Manzoni e per l’impianto idrico alla scuola Rodari. Inoltre è necessario sistemare alcune strutture dei ponti di San Rocco, di di via Galbussera e di via Cadorna, risolvere le problematiche di alcune case comunali infestate in modo ormai intollerabile dai piccioni. “Stiamo parlando di interventi che nell’insieme valgono 600mila euro. Non è vero che dare spazi ai cani e ai loro padroni non ci interessa – dice ancora Fumagalli – Ma ci sono priorità che il bilancio stretto con cui dobbiamo fare i conti rende inderogabili.

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