Vimercate. Cisl: Alcatel tra luci ed ombre

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VIMERCATE  – Più ombre che luci. Non mancano le perplessità sul futuro dei lavoratori Alcatel Lucent; il segretario provinciale Fim Cisl, Gianluigi Redaelli fa il punto della situazione sia sulla questione degli esuberi (260 di cui 140 nello stabilimento di Vimercate) e il recupero per gli altri 256 per la cessione del ramo d’azienda.

Accordo CIGS e mobilità

L’accordo sofferto e responsabile sulla gestione della CIGS con l’integrazione economica per chi fa più di cinque mesi, la parziale rotazione, il ricorso alla mobilità volontaria e incentivata, i percorsi riguardanti la possibilità di ricollocazione con l’ausilio di una società specializzata, sono strumenti che consentono di cercare di governare al meglio il problema riguardante i 260 esuberi strutturali dichiarati dall’azienda a livello nazionale (di cui 140 a Vimercate) e con la verifica complessiva prevista entro la metà di gennaio 2015 in sede di Ministero dello Sviluppo Economico cerca di affrontare e gestire al meglio in modo traumatico, tutte le problematiche e le incertezze che permangono sui livelli occupazionali in Alcatel.

Cessione di ramo d’azienda

Se da una parte appare positiva la scelta di esternalizzazione delle attività optics coinvolte dalla procedura di trasferimento di ramo d’azienda con un partner industriale, dall’altra bisogna completare e avviare il confronto sulle prospettive industriali e occupazionali di S.M. Optics con tutti i dettagli sull’operazione; investimenti previsti, carichi di lavoro, tutele occupazionali.
Da parte della Fim di Monza Brianza Lecco permangono forti perplessità allo spostamento a Colgono Monzese dei 256 lavoratori e lavoratrici, perché in questo modo si svuota ulteriormente il sito di Vimercate con altra ricaduta negativa dell’occupazione qualificata sull’intera area del vimercatese riguardante il settore high tech.
Perché non è possibile fare diversamente? Abbiamo visto recentemente le dichiarazioni dell’assessore regionale LombardoMelazzini parlare di strumenti per valorizzare quell’area, questa scelta va in un verso completamente opposto.

Nell’incontro previsto il 22 settembre al Ministero dello Sviluppo Economico sarà necessario definire un accordo complessivo sulla riorganizzazione industriale e sulle prospettiva di Alcatel Lucent nel nostro Paese, che salvaguardi l’occupazione e le competenze presenti nel gruppo dopo le operazioni di riorganizzazione definendo l’insieme delle prospettive produttive ed occupazionali delle attività di Alcatel Lucent e delle attività coinvolte negli ulteriori processi di esternalizzazione annunciati.

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