Villa Reale, botta e risposta in rete tra Allevi e Navarra

0
244

«Se il privato esce dalla gestione della Villa Reale è solo colpa di una cattiva gestione e la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la chiusura dopo la fine del lockdown di marzo!» Il sindaco di Monza Dario Allevi, in diretta Facebook con Carlo Gaeta e in una sorta di faccia a faccia con Attilio Navarra, presidente di NuovaVillaReale spa, la società di gestione della Villa Reale, non le ha mandate a dire per spiegare cosa è successo e cosa adesso succederà. «Siamo intenzionati a gestire la Villa come enti pubblici con l’aiuto di tutte le associazioni culturali e di chi ama la Villa Reale di Monza – ha spiegato Allevi – abbiamo già in mente dei progetti e dopo il 19 febbraio quando ufficialmente il contratto col privato sarà rescisso li comunicheremo». Il primo cittadino ha poi raccontato dal suo osservatorio la vicenda che ha portato al divorzio tra il pubblico e il privato corroborato da una votazione in consiglio comunale in cui maggioranza e opposizione furono d’accordo. Ma Attilio Navarra non ci sta: «Dall’inizio noi abbiamo segnalato la mancanza collaborazione tra noi e il Consorzio ; in 28 incontri col sindaco ho spiegato che il piano economico finanziario del privato ha condizioni e indici e quando non vengono conseguiti per motivi oggettivi non del concessionario, può essere rivisto; ma loro non ci sono venuti incontro e ci hanno fatto morire sotto la concessione; ci siamo riuniti otto volte con avvocati tecnici del consorzio e arrivati a quantificazione importo per lasciarci in modo consensuale poi black out non mi hanno più risposto e la villa è stata chiusa dal 27 febbraio 2020 poi il 27 maggio non ha riaperto ma hanno funzionato ristorante bistrot eventi; sono state chiuse mostre, ma perché in questi mesi non ci hanno consultato più per il protocollo covid! Perché? Ma soprattutto perché hanno continuato a far pagare multe per divieto di sosta a chi spendeva un sacco di soldi per gli eventi o per cenare dentro? Persino il patron di Luxottica ha dovuto pagare la multa». Ma il sindaco ha ribattuto che il divorzio è stato sancito dalla mancanza dei “motivi soggettivi degli squilibri finanziari”.

«I problemi sono sempre gli stessi nel 2011 loro hanno risposto al bando gara di un primo lotto di intervento che prevedeva nord giardini ecc per anni abbiamo chiesto risposte sui programmi sviluppi fino a 2 anni e mezzo fa, quando Regione ha destinato 55 milioni di euro (di cui 23 al Consorzio) noi volevamo che una piccola parte venisse spesa dentro il complesso ma dove erano tutti quelli che amano la villa? Gli unici a mettere i soldi siamo stati noi», ha insistito Navarra.

«Secondo noi la causa oggettiva non è questa! Invece le modifiche richieste erano causate da cattiva gestione ! Dei 23 milioni il Consorzio ne ha solo metà e molti sono destinati al Parco; lo tranquillizzo sul project financing e so che si fanno richieste di modifica ma possono essere accettate solo x cause oggettive che noi non vediamo». A questo punto il dibattito sul futuro è più che mai aperto. C’è chi parla di sponsor e mecenati, chi di Fondazioni e di un modello simile a quello di Venaria Reale, intanto c’è da sbloccare i 32 milioni di euro già stanziati e attendere i progetti tecnici. Il sindaco è attivamente interessato a tutti i suggerimenti e sta ricevendo le associazioni culturali del territorio per le loro proposte di valorizzazione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here