Via Sottocorno, residenti e grillini contro l’elettrodotto

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SESTO SAN GIOVANNI – “La vicenda dell’elettrodotto di Via Sottocorno, localizzata nel quartiere 5 di Sesto San Giovanni nelle vicinanze del confine con Milano, è ormai datata, ma resta la sua drammaticità al cospetto delle 36 patologie tumorali che hanno colpito gli abitanti della via come denunciato dall’Associazione di via Sottocorno, che già nel 2011 aveva presentato un esposto per l’influenza delle onde elettromagnetiche, visto che il passaggio dell’elettrodotto è situato a pochi metri dalle loro abitazioni. La burocrazia dell’amministrazione pubblica però non ha sussulti, non accelera le procedure: la sua liturgia è sacra e non si scompone neppure di fronte alla malattia e alla mortesi legge nel comunicato stampa diffuso dal Movimento 5 Stelle di Sesto che attacca frontalmente la giunta Chittò sulla questione dell’impianto.

Considerato che la zona non è più caratterizzata dalla presenza delle industrie e quindi gli elettrodotti appaiono sovradimensionati rispetto alle attuali esigenze di energia e valutata la preoccupazione degli abitanti della via si è formato un tavolo cui siedono il Comune di Sesto San Giovanni, il Comune di Milano, il Parco della Media Valle del Lambro e Terna quale società proprietaria delle linee elettriche. Il costo dello studio di fattibilità è indicato in € 15.000 e già sorgono polemiche per la suddivisione di queste prime spese, ovviamente si tratta di uno studio, il costo per l’interramento sarà più elevato.
Non solo, ad un certo punto questo problema – prosegue la nota – è stato minimizzato. Nell’interrogazione presentata dal nostro portavoce Matteo Cremonesi, si trovano nella risposta dei dati molto discordanti che ci fanno riflettere sui rilevamenti in quell’area.Scrive ARPA prot. 30489-11/4/2011: “ in risposta alla richiesta di intervento sopra citata si evince che durante il periodo monitorato i valori rilevati non superano quelli consentiti dalla legge”; Scrive ASL MILANO prot. 78936-3/10/2011: “si sottolinea che in termini assoluti il danno ai bambini residenti nel condominio considerato è un’evenienza estremamente improbabile”.
E’ il M5S a tenere alta l’attenzione sul problema sempre con il consigliere Cremonesi che dopo l’interrogazione proposta nel novembre 2012 continua a sollecitare la commissione consiliare specifica in ordine ai diversi aspetti: medico, ambientale e urbanistico che il problema richiede. Si riunisce la commissione urbanistica per l’analisi della problematica il 15 ottobre 2013 con tecnici comunali e l’Associazione di via Sottocorno che riferiscono sullo stato del progetto che ancora oggi non è ultimato e non si possono indicare ancora i costi per l’interramento. Ringraziamo l’Associazione di via Sottocorno per l’impegno e la caparbietà con le quali hanno sostenuto il problema ma ci domandiamo quanto occorra ancora aspettare prima che le istituzioni politiche locali e regionali decidano concretamente l’intervento per porre fine alla catena di eventi luttuosi che ha colpito e continua a colpire parte della cittadinanza”.

Una cosa è certa, al di là di ogni posizione politica e al netto di qualsiasi strumentalizzazione: i numeri non mentono e con la salute non si deve scherzare. Mai.

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