Via dell’Offelera, Polizia locale al lavoro

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È partita da un’operazione della Polizia Locale l’indagine della Procura della Repubblica di Monza che ieri ha portato al sequestro preventivo di una vasta area verde in via dell’Offelera, nel quartiere di Sant’Albino sul confine con Agrate, Brugherio e Concorezzo.
L’area agricola sequestrata di circa 8 mila mq. fa parte di una più vasta di oltre 50 mila mq. acquistata nel 2017 all’asta da due imprenditori del settore dei trasporti che l’avevano trasformata in un parcheggio/deposito per autocarri in contrasto con lo strumento di pianificazione urbanistica che prevede il mantenimento della destinazione agricola dell’area stessa e la realizzazione di una pista ciclabile su via dell’Offelera. Tra il maggio 2018 e il febbraio 2019 l’area è stata recintata, dotata di impianti idrici, elettrici e fognari e di un sistema di videosorveglianza, inoltre sono stati costruiti due prefabbricati a uso ufficio e magazzino e sono state collocate due cisterne per erogare gasolio ai mezzi. I due proprietari sono stati indagati per reati urbanistico-edilizi, ambientali connessi a inquinamento del suolo e per disturbo della quiete pubblica.
L’azione di controllo e monitoraggio dell’area da parte della Polizia Locale era iniziata, su segnalazione dei residenti, nella primavera dello scorso anno. Il Comando di via Marsala, a seguito di numerosi sopralluoghi sull’area, aveva trasmesso una notizia di reato alla Procura della Repubblica lo scorso 8 giugno. Poi il 22 febbraio di quest’anno la Polizia Locale aveva provveduto a un sequestro di natura probatoria di una parte dell’area a causa della presenza di una cisterna di gasolio.
Il Sindaco, che ha voluto ringraziare il Procuratore della Repubblica, i magistrati e i componenti del Dipartimento Tutela Ambiente e Edilizia della Procura per il lavoro svolto, ha sottolineato che questa operazione conferma che l’unico modo per combattere la criminalità è portare avanti un’azione sinergica tra istituzioni e magistratura. Il contrasto all’illegalità non si fa a parole o a colpi di polemiche sui giornali. Ma portando avanti azioni concrete, monitorando costantemente il territorio, prevenendo e reprimendo tutti i comportamenti fuori legge.

La Procura della Repubblica ha affidato l’area in custodia al Comune di Monza.

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