Vaprio d’Adda, pensionato uccide un ladro in casa. Il caso diventa politico

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Ladri beccati forse prima del colpo a Brugherio

Sorprende un ladro in casa di notte e spara. Poi sul balcone spara altri due colpi ai complici. Il primo ladro muore. Ha 25 anni ed è rumeno. È successo nella notte tra lunedì e martedì scorsi in un appartamento di via Cagnola a Vaprio d’Adda. A sparare Francesco Sicignano, pensionato di 65 anni, indagato dalla Procura di Milano prima per eccesso di difesa e poi per omicidio volontario. «Non volevo che morisse», ha detto agli investigatori il pensionato in stato di shock. Un fatto grave di cronaca quello che ha insanguinato la Brianza e che ricorda altri episodi simili, primo tra tutti quello che toccò Antonio Monella, imprenditore di Treviglio in carcere con pena definitiva di sei anni. Anche su questo caso, come sull’altro la politica, soprattutto di centrodestra è intervenuta. Primi tra tutti gli esponenti della Lega Nord con Salvini in testa che ha commentato “il ragazzo se l’è cercata, plauso al pensionato”. Il secondo Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia che ha confermato di voler pagare le spese legali del pensionato considerato vittima. Rincara la dose Fabio Rolfi della Lega in regione che aggiunge: “Per quanto mi riguarda, Il pensionato di Vaprio D’Adda che ha premuto il grilletto per difendere la sua abitazione dai criminali, andrebbe premiato, non inquisito». Intanto ieri sera a Vaprio d’Adda è stata inscenata una sfilata sotto la casa del pensionato dagli esponenti di Fratelli d’Italia che hanno cantato l’inno di Mameli sotto le sue finestre. Il pensionato è ora in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia del Gip.

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