Vaccini in Brianza, per la Lega impossibile in ogni comune, ci vuole unità

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Un centro vaccinale in ogni comune della Brianza per risolvere il problema di dover far spostare, anche in modo illogico, gli anziani da un comune all’altro. Lo avrebbero chiesto a gran voce alcuni sindaci del territorio all’Ats. Ma per la Lega non servirebbe a molto, quanto invece una unità di intenti nell’organizzazione della campagna vaccinale. «Realizzare un centro vaccinale in ogni Comune – ha spiegato Andrea Basilico, coordinatore dei Sindaci leghisti MB – non è possibile. Sarebbe un’azione non sostenibile dal punto di vista logistico e organizzativo. La scelta più sensata è quella di coordinarsi con le autorità sanitarie per allestire degli Hub per la vaccinazione massiva in modo da razionalizzare al meglio le risorse economiche ed umane a disposizione».
«A regime gli Hub dell’Ats Brianza – affermano i consiglieri regionali Alessandro Corbetta e Andrea Monti – dovranno vaccinare fino a 20.000 persone al giorno, compatibilmente con i quantitativi di vaccini messi a disposizione dallo Stato italiano. E’ importante quindi che vi sia la massima collaborazione fra tutte le istituzioni interessate, senza fughe in avanti che sono solo dannose per i cittadini. I Sindaci leghisti stanno lavorando affinché gli Hub siano dislocati in maniera omogenea sul territorio in modo che, sia nella fase attuale per gli over 80 che in quella massiva, non occorra spostarsi di parecchi chilometri per potersi vaccinare».Per  Meda e Seveso i sindaci Luca Santambrogio e Luca Allievi si sono coordinati e confrontati con ATS per risolvere il problema degli anziani che avrebbero dovuto recarsi a Milano per farsi vaccinare ed ora saranno vaccinati a Meda.

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