Uniabita: «Le dichiarazioni di Di Stefano non sono vere». La replica della coop

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Le dichiarazioni di Roberto di Stefano, esponente di Forza Italia a Sesto San Giovanni, diffuse sul  Giornale del Nord Milano e della Brianza “IlPuntoNotizie.it” , in data 29 novembre 2016 non forniscono il quadro reale della situazione. Lo scrivono in un comunicato i responsabili della coop Uniabita che dunque fanno il punto della situazione. L’Ammin
istrazione Comunale il 24 febbraio 2015  ha deliberato l’adesione alla Procedura indetta dal la Prefettura di Milano ed al relativo schema di Convenzione – spiegano – Non disponendo di spazi propri per poter affrontare il progetto per l’accoglienza dei cittadini stranieri  richiedenti protezione internazionale, si è rivolta ai soggetti operanti sul territorio, chiedendo anche ad UniAbita la messa a disposizione di unità immobiliari non utilizzate e rendendosi garante della temporaneità dell’intervento.  A partire dal 1° Aprile 2015 UniAbita ha messo a disposizione a titolo di comodato gratuito e per un anno, il piano rialzato della sola unità immobiliare situata in Viale Marelli 497 a Sesto San Giovanni alla  Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione – C.O.L.C.
E. Onlus. C.O.L.C.E. Onlus è una Cooperativa senza fini di lucro che realizza inter alia progetti e servizi rivolti a persone in difficoltà, finalizzati a prevenire forme di disagio sociale.  In data 9 Novembre 2016 UniAbita ha concesso a C.O.L.C.E. Onlus un secondo rinnovo (la prima integrazione risale al 22 marzo 2016), della durata di 6 mesi a fronte dei 12 richiesti, in quanto la
Cooperativa ha la necessità di vincolarsi per periodi di tempo brevi, eventualmente rinnovabili. I migranti attualmente ospitati sono 25 e il loro numero resterà invariato presso tale struttura, la proroga è stata sottoscritta al fine di garantire loro la continuità del progetto ed in virtù dell’attuale disponibilità di locali non utilizzati.
“Nessuna delle nostre Cooperative sta lucrando o avendo benefici di sorta – dichiara il Presidente di UniAbita Gerolamo Sulas – S e proprio vogliamo essere precisi, la Colce ci rimborsa solo una parte dei tributi comunali che Uniabita paga annualmente per i locali messi gratuitamente a disposizione. Cerchiamo così di contribuire, per quanto possibile e in modo sicuramente insufficiente ma comunque necessario, alla realizzazione di un più organizzato sistema di accoglienza. La Cooperativa, del resto, nella sua storia ultra centenaria e per la vocazione mutualistica che la caratterizza, ha sempre svolto un ruolo di natura sociale nel territorio e per i cittadini .”

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