Un’estate gialla, ma troppo nera per due mamme e per i loro figli

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Due donne scomparse e probabilmente uccise a migliaia di chilometri di distanza l’una dall’altra. Due storie di fragilità diverse sono quelle che legano la scomparsa (e probabile morte) di Sabrina Beccalli, mamma trentanovenne di Crema, e di Viviana Parisi col suo piccolo Gioele, nelle campagne del messinese. Due “gialli” le cui dinamiche intricate colpiscono per l’amarezza che lasciano in bocca. Ancora una volta sono due donne, due mamme, le protagoniste e per il caso di Viviana la tragedia è ancora più enorme perché a morire è stato anche il figlioletto Gioele che era con lei. Cosa è accaduto? ancora una volta la debolezza di due ragazze dalla vita forse non troppo “fortunata” è stata preda di qualcuno che se ne è approfittato, oppure – nel caso di Viviana – forse di fantasmi della sua mente che l’hanno condotta in un luogo pieno di insidie. Nel caso di Sabrina Beccalli c’è anche un arrestato sospettato di omicidio e occultamento di cadavere ma purtroppo non si trova il suo corpo. Immenso il dolore per i fratelli e le sorelle ma soprattutto per il suo figlio quindicenne che la aspettava, il giorno di Ferragosto, a casa di amici dove aveva trascorso la notte, per trascorrere una giornata in piscina. La verità potrebbe essere vicina: quella persona fermata che è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza alla guida della Panda Rossa di Sabrina a mezzanotte, forse dopo che l’aveva uccisa, non parla, non ammette e quindi non dice dove eventualmente è finita la donna. Nel caso di Viviana Parisi gli elementi che parlano di un suo forte disagio mentale sono tanti e quindi la probabilità che si tratti di un suicidio non è esclusa. Ma anche l’incidente e l’aggressione da parte di animali. Forse dalle autopsie si potranno avere risposte. Ma l’amaro in bocca resterà di certo.

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