Treno fantasma deragliato, l’inchiesta continua

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Continua l’inchiesta in Procura a Monza per il deragliamento, nella stazione di Carnate, del treno proveniente da Paderno d’Adda che lo scorso 19 agosto ha viaggiato per 10 chilometri senza macchinista e capotreno. Entrambi come ha assicurato Trenord sono sospesi per cautela dal servizio. Sotto la lente del procuratore monzese Claudio Gittardi sono alcune circostanze: perché il capotreno non è rimasto a bordo o a fianco del treno arrivato a Paderno da Milano Porta Garibaldi alle 11.39 in attesa della ripartenza prevista alle 12.22? Avrebbe dovuto essere vicino al treno? E anche perché il macchinista era con lui al bar? Poi c’è la questione del freno o di sistemi eventuali di frenate d’emergenza. Trenord ha spiegato che «i sistemi di sicurezza dell’infrastruttura sono entrati subito in funzione» e ha a istituito «una commissione interna per chiarire cause e responsabilità». Intanto gli accertamenti tecnici riguardano il sistema frenante della locomotiva. Importante è capire se il convoglio si sia mosso perché non era stato inserito il freno di stazionamento oppure se questo non ha funzionato.

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