Trasloco, cosa fare con le utenze: gli errori da evitare

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Prima o poi nella vita arriva sempre la necessità di cambiare casa, per motivi professionali o personali, ad esempio per trasferirsi in una nuova città o in un’abitazione più grande. Trasferirsi significa iniziare a scrivere una nuova pagina della propria vita, ma partendo da diverse complicazioni, dato che il trasloco non è mai semplice. Si tratta di una pesante fonte di stress che deve essere approcciata con cura, ed evitando certi errori, soprattutto se si fa riferimento alle utenze domestiche. Vediamo quindi di andare ad approfondire questo discorso.

Il trasloco delle utenze: quali sono le opzioni?

Una delle urgenze più impellenti riguarda proprio le utenze, con la necessità di capire esattamente cosa sono il subentro e la voltura. Il subentro prevede la stipula di un nuovo contratto, mentre con la voltura si manterrà in essere il contratto precedente, ma cambiandone l’intestatario. Di conseguenza, nel secondo caso le condizioni economiche previste per le forniture rimarranno esattamente le stesse. Oltre alla voltura e al subentro, c’è anche una terza opzione: ci si può rivolgere ad operatori che agiscono all’interno del mercato libero dell’energia.

A tal proposito, prima di procedere, può essere utile informarsi tramite alcune guide online, come ad esempio quella di VIVI energia sui fornitori di luce e gas, per avere un quadro generale delle tempistiche e dei costi delle operazioni. Ritornando alla voltura, è importante capire che ne esistono due tipologie diverse: quella con accollo e quella senza accollo. La voltura con accollo prevede quanto segue: in caso di pendenze economiche, chi subentra si occuperà anche di saldare gli eventuali debiti dell’intestatario precedente. Nel secondo caso, invece, non essendoci l’accollo il nuovo intestatario verrà sollevato da qualsiasi debito pendente.

Gli errori più comuni da evitare quando si trasloca

Ci sono svariati errori, piuttosto frequenti, che chi trasloca dovrebbe conoscere ed evitare. Per fare un primo esempio concreto, spesso si sottovalutano le tempistiche necessarie per organizzare il trasloco, dalla chiusura dei pacchi fino ad arrivare alla scelta della ditta. È meglio muoversi almeno con 2 o 3 mesi di anticipo, per poter pianificare tutto con attenzione. Gli scatoloni, una volta imballati, devono essere conservati in luoghi non umidi, perché l’umidità potrebbe causare danni agli oggetti contenuti al loro interno. Naturalmente bisogna etichettare le scatole, e creare una lista di oggetti per ognuna di esse, evitando di conservare cose che potrebbero servire a stretto giro di posta. Inoltre, se sono presenti degli oggetti fragili o particolari, è sempre il caso di allertare la ditta che si occuperà del trasloco, per evitare possibili danni. Infine, traslocare significa dover rinunciare ad alcuni oggetti, anche se proviamo per loro un attaccamento sentimentale: il decluttering, dunque, è una fase necessaria.

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