Trasferta per l’associazione Più Democrazia

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SESTO – I cittadini che hanno avanzato proposte hanno capito perfettamente lo spirito dell’iniziativa. Si sono fatti trovare pronti illustrando la propria proposta chi con una traccia scritta su di un foglio chi proiettando immagini, che hanno aiutato i presenti a capire meglio l’intervento, per rispettare le regola dei minuti disponibili per l’esposizione della proposta stessa.
In questo comune la democrazia rappresentativa ha fallito e il commissario prefettizio, dott. Ennio Aiello, ha avuto parole incoraggianti definendo l’iniziativa meritevole di attenzione e ha invitato l’associazione a continuare questa buona pratica di Democrazia Diretta per far in modo di riavvicinare i cittadini all’amministrazione della propria città.
Ho avuto la piacevole sensazione che il capitale sociale, che si era rifugiato nell’associazione Artemia Salina, abbia avuto una buona occasione per far emergere buona parte delle competenze dei suoi soci e che il coinvolgimento dei molti cittadini presenti abbia dimostrato come i cittadini stessi possono aiutarsi l’un l’altro discutendo e votando la varie proposte senza doversi inutilmente contrapporre.
Al termine dell’esperimento ho illustrato il cammino della legge di iniziativa popolare “Quorum zero e più democrazia”, e le varie iniziative locali attive, e ho invitato i presenti ad approfondire il loro statuto comunale (che fino a giovedì scorso non era neppure pubblicato sul sito del comune) e ad approfondire e utilizzare le forme di partecipazione previste nello statuto stesso. In particolare si dovrà coinvolgere il commissario prefettizio per verificare se il regolamento della partecipazione dei cittadini e dei referendum sia solo una dimenticanza di pubblicazione sul sito del comune o se detto regolamento non sia mai stato discusso e/o approvato. Ho ricordato loro che la proposta di iniziativa popolare a Margherita di Savoia si può attivare con la raccolta firme di 50 cittadini elettori.
Sono rientrato a Sesto San Giovanni con la convinzione che l’opera iniziata da Paolo Michelotto nel 2003 stia ormai diffondendosi velocemente in tutt’Italia, sono ormai centinaia i comuni dove “la Parola ai cittadini” si è sperimentata con successo (a Sesto San Giovani il 24 maggio 2011 e il 12 gennaio 2012), e non possa più essere fermata. Sta a noi cittadini italiani farci trovare pronti ad affiancare la Democrazia Diretta alla democrazia rappresentativa utilizzando tutti gli strumenti partecipazione attiva disponibili per esercitare la sovranità popolare prevista dall’articolo 1 della Costituzione Italiana. l’associazione Più Democrazia a Sesto San Giovanni per diffondere le iniziative di Democrazia Diretta a creato il seguente blog http://piudemocraziasestosg.wordpress.com/

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