Trans ucciso a Cinisello, il sindaco plaude ai carabinieri

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« Era un caso complicato che è stato risolto grazie alle indagini attente e la professionalità e all’esperienza di una squadra di uomini. A tutti coloro che hanno lavorato in questi mesi rivolgo i miei complimenti» queste le parole del sindaco di Cinisello Giacomo Ghilardi nei confronti dei carabinieri della Compagnia di Sesto san Giovanni diretta da Cosimo Vizzino che hanno risolto l’omicidio del trans Juan Cardenas Gutierrez, in arte Johanna avvenuto nel suo appartamento di viale Friuli lo scorso 4 febbraio. Un caso molto complicato perché inizialmente si era pensato ad un malore, poi l’autopsia aveva portato alla luce una ferita molto piccola alla spalla che aveva colpito gli organi vitali e che era stata provocata da una penna pistola calibro 22. In manette è finoto Guglielmo Amato, 42 anni, netturbino dipendente Amsa residente a Segrate che era già in carcere perché proprio la sera dopo l’omicidio aveva tentato una rapina in un sushi bar di Segrate proprio con la stessa arma. Per arrivare a lui i carabinieri hanno visionato centinai di ore di registrazioni di telecamere di sicurezza in viale Fulvio testi, controllato circa 60 mila vetture come quella di Amato e infine esaminato i reperti trovati sulla scena del crimine, primi tra tutti una bottiglia di coca cola sulla quale l’assassino aveva lasciato l’impronta digitale.

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