Tragedia del cavalcavia, la Pro Patria piange Bertini

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Veniva a Sesto San Giovanni tutte le settimane per occuparsi, da prof in pensione e come dirigente, della organizzazione della sezione tennis della Pro Patria, storica associazione sportiva che si trova in zona Bicocca. Purtroppo, venerdì 29 ottobre la vita di Claudio Bertini, 68 anni, residente a Civate nel lecchese, è stata troncata dalle tonnellate di cemento del cavalcavia sulla Valassina crollato ad Annone Brianza. Una vita spezzata da una tragica fatalità la sua doppiamente tragica perché il prossimo anno si sarebbe pensionato anche dalla società. Erano le 17.20 di venerdì quando un camnio è passato sul cavalcavia dove nel pomeriggio erano caduti dei calcinacci e l’ha letteralmente spezzato cadendo sulla superstrada. Purtroppo bertini in quel preciso istante stava apassando sotto il ponte. Travolti ma fortunatamente solo feriti, il camionista e una intera famiglia miracolosamente scampata alla morte. A Civate ma anche nella Pro Patria, dove tutto è gestito come una grande famiglia, il grande choc della perdita. Bertini era considerato come ” una brava persona, vecchia maniera che sapeva gestire la nostra struttura e il nostro centro con efficacia. Era molto corretto. Qui siamo come una famiglia, ci mancherà molto”,  ha detto Paolo Preli, maestro di tennis del Centro sportivo Pro Patria.Preciso nell’amministrazione e nell’organizzazione, grazie alla sua grande praticità riusciva a far funzionare il centro perfettamente.  Lascia la moglie Augusta Brusadelli, originaria di Civate, e la figlia Valeria, 31 anni laureata in giurisprudenza. In paese abitavano dal 1983, provenienti da Milano, residenti in una casa costruita da una cooperativa. Riservati, i Bertini sono conosciuti come brave persone.

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