Tasi, Sesto nel cuore: Chittò, piuttosto che governare senza idee si dimetta

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SESTO SAN GIOVANNI – “Nulla da fare! Ogni tentativo di ridimensionare l’ingiustificata scelta del Sindaco e della sua Giunta di applicare, in modo facoltativo, le aliquote della Tasi ai massimi, nonché di prevedere l’addizionale dello 0,8% è risultato del tutto vano. Anche la proposta, di assoluto buon senso e giustificata dalle contraddizioni emerse dagli interventi della maggioranza durante il Consiglio Comunale di stanotte, terminato oltre le 3 e mezza, di ritirare la delibera e di discuterla unitamente al bilancio previsionale con dati certi ed oggettivi, è stata ostinatamente rigettata dalla maggioranza. Di fatto il Sindaco e la sua Giunta hanno dimostrato un totale disinteresse verso i cittadini sestesi ponendo a carico degli stessi i risultati di una pregressa cattiva gestione quali ad esempio, parte delle perdite delle farmacie comunali che sommano ad oltre 5.000.000 di euro!“. E’ questa la posizione della Lista Sesto nel cuore all’indomani del consiglio comunale che ha approvato le regole per l’applicazione della Tasi,

“ Non è assolutamente giusto ed equo quanto imposto dal Sindaco e dalla maggioranza ai cittadini sestesi – affermano i Consiglieri Comunali della lista civica Sesto Nel Cuore Gianpaolo Caponi, Angela Tittaferrante e Pierantonio Pavan – che hanno deciso aumenti dell’imposta sulla casa che per alcune fasce di reddito, soprattutto per quelle più basse, e per i pensionati e il ceto medio, diventano quattro volte superiori a quelle previste dalla vecchia IMU.

Facciamo ancora una volta un appello al primo cittadino; azzeri tutto, giunta compresa, scelga amministratori capaci e competenti in grado di rilanciare la città e non politici buoni per tutte le stagioni, convochi tutte le forze sociali economiche ed imprenditoriali per ascoltarle e disegnare una nuova stagione della nostra città. Eviti di portare la nostra città allo sfascio totale ed in completa agonia togliendo ogni fiducia e speranza di rilanciare la nostra città togliendola dall’immobilismo e dal pantano. Diversamente – si legge in conclusione – , anziché diventare schiava del passato e continuare a governare senza idee e strategie, aumentando solo le imposte e lasciando impuniti chi ha danneggiato la città, prenda una decisione coraggiosa, si dimetta!

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