Sprofondo Rosso

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E’ andata bene così. Nel week end più assurdo che il Gran Premio d’Italia di Formula 1 abbia mai conosciuto le parole di Sebastian Vettel riassumono meglio di ogni cosa la situazione: “Monza da incubo, meglio senza tifosi”. Ebbene sì, fortunatamente, solo le sagome di cartone, simbolo di una lodevole iniziativa di beneficenza, hanno avuto la sfortuna di assistere a questo scempio. Vettel è uscito all’8° giro, seguito al 25° dal suo compagno di squadra Charles Leclerc. Un destino già scritto per una squadra, la Ferrari, allo sbando. Il team principal Mattia Binotto, che ha sostituito Maurizio Arrivabene, è riuscito nella difficile impresa di fare peggio di lui. Un team completamente scollato dai piloti, in cui ormai ognuno compete con le proprie logiche. La cronaca della gara è semplice. Hamilton parte dalla pole position, le Ferrari di Leclerc e Vettel rispettivamente dalla 13a e 17a posizione. Hamilton tiene la prima piazza in partenza seguito dal prossimo Ferrarista Sainz e a sua volta seguito da Norris e Bottas. Al 4° giro Hamilton ha già 3 secondi di vantaggio su tutti. Al 14° giro, tristemente constatiamo, che Leclerc perde terreno su Raikkonen che monta lo stesso motore. Al 10° giro Hamilton ha già un vantaggio di 10 secondi, mentre Albon della Red Bull, 9 vittorie in carriera fra tutte le categorie in cui ha partecipato, supera agevolmente l’arrendevole Ferrari di Leclerc. Da lì in poi solo una gara pazza che poco ha a che vedere con la tecnica, le capacità di guida, la storia automobilistica. Al 22° giro Hamilton, forse per eccesso di sicurezza e sentendosi ormai con la gara in tasca, commette un errore ed è sotto investigazione, al 25° giro Leclerc esce in parabolica, per cui bandiera rossa e gara sospesa. La gara riparte con un Hamilton penalizzato e con tanta confusione sia in pista che nella direzione gara. Fino al 53° ed ultimo giro c’è solo gloria ai comprimari. Vince Pierre Gasly su Alpha Tauri, scuderia con sede a Faenza ed erede della storica Minardi, davanti a Carlos Sainz su McLaren e Lance Stroll su Racing Point. Hamilton 7°, che rimane ampiamente in testa al Campionato Mondiale Piloti. “Il gradino più alto del podio conquistato da Gasly e la vittoria dell’AlphaTauri all’Autodromo Nazionale Monza ci riempie di orgoglio e gioia, ha dichiarato il Presidente di Automobile Club Milano Geronimo La Russa. La sua prestazione eccezionale, l’affermazione del team faentino e la presenza dei tanti sanitari a Monza, eroi nella lotta al covid, ci hanno aperto uno scenario di speranza per il futuro in questo anno drammatico per un’Italia che sa sempre risorgere”. Si chiude così la 91esima edizione del Gran Premio di Formula 1 di Monza, un week end che, per tanti motivi, non vorremmo più rivivere, se non per aver visto sfrecciare nei cieli della nostra Lombardia, con i loro MB‐339PAN, la Pattuglia Acrobatica Nazionale che, sulle note dell’inno di Mameli, ha sorvolato la griglia di partenza stendendo, come da consuetudine, il tricolore più lungo del mondo.

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