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Sole, divertimento e sport vero alla Monza-Montevecchia

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Grande successo per l’ottava edizione della Monza – Montevecchia. una gara trail classica della Brianza che è stata una delle più dure di sempre. Le frequenti e abbondanti piogge hanno reso il percorso, per lo più off road, molto duro, insidioso e a tratti anche pericoloso. Partenza dalla Villa Reale, come ogni anno e arrivo a Montevecchia, due città unite anche dal fatto che il Monza Marathon Team, società sportiva dilettantistica, organizzatrice della manifestazione, ha deciso di devolvere a loro il ricavato della manifestazione. Due i progetti sostenuti con le iscrizioni e gli sponsor. “Tutti giù per terrà” della Fondazione Tavecchio di Monza, che ha lo scopo di realizzare un orto e un vigneto solidale e didattico per persone con disabilità, studenti, richiedenti asilo e anziani e “MoviMente insieme”, per la creazione di uno spazio attrezzato all’interno della Palestra Comunale di Montevecchia nel quale organizzare momenti di attività in movimento per persone con disabilità e permettere loro di sviluppare non solo capacità motorie, ma anche di relazione.. Questa manifestazione agonistica ha già raccolto, in sole otto edizioni, oltre 80mila euro che sono stati devoluti in beneficenza, perché per il Monza Marathon Team organizza gli eventi “per sport, amicizia, ma anche charity”, come recita il loro slogan. Il percorso ha attraversato otto comuni in ambiente prevalentemente naturale e su sentieri sterrati, per una lunghezza totale di circa 33,5 chilometri e con un dislivello complessivo di circa 700 metri. Quattro i parchi dove hanno corso gli atleti: il Parco di Monza, il Parco dell’Alta Valle del Lambro, il Parco dei Colli Briantei, fino al Parco naturale della Valcurone. Protagonista della gara è stato il fango che trasformato i sentieri. E così in molti hanno dovuto tirar fuori doti da equilibristi, oltre che da corridori.  Dal punto di vista sportivo, il gradino più alto del podio è stato conquistato da Umberto Casiraghi e Alessandro Rigamonti (squadra Osa Valmadrera) in 2h:24’:23”; tra le coppie femminili vittoria per Giovanna Terraneo e Antonella Sirtori (squadra Anto & Gio Go) in 2h:58’:23”; tra le coppie miste trionfo per Massimo Tagliaferri e Jessica Galleani (Jessica & Massimo) in 2h:48’11”.  Sul secondo gradino del podio maschile troviamo Massimiliano Rigamonti e Paolo Pizzato (Team Cometa) in 2h:24’:39”; tra le quadre femminili medaglia d’argento per Anna Marella e Ombretta Riboldi (#lemainagioia) in 3h:15’34”; tra le squadre miste secondo Simone Palazzolo e Cristina Sonzogni (Mepa Assicurazioni 3) in 2h:48’28”. La medaglia di bronzo è invece andata per la categoria maschile al duo formato da Stefano Meroni e Andrea Gandini (Monza Marathon Team) 2h:26’:40”; per la categoria femminile a Laura Colombo e Alessandra Ambrogi (Frida & Kira) in 3h:29’:56”; e alla coppia mista Simone Confalonieri e Marcella Giana (Gsa Cometa) in 2h:52’:27”Trofeo della Velocità – Derma Fresh Mylan”, traguardo volante, assegnato ai podisti più veloci nel primo tratto, lungo circa 5 chilometri, dalla partenza in Villa Reale fino all’uscita del Parco di Monza è stato assegnato a Andrea Gandini e Stefano Meroni (16’:33” – Monza Marathon Team) per la categoria maschile, Anna Marella e Ombretta Riboldi (#lemainagioia 20’:17”) per quella e femminile, mentre per la categoria mista alla coppia Jessica Galleani e Massimo Tagliaferri (Jessica & Massimo 18’:40”). Ad aggiudicarsi il durissimo “Gran Premio della Montagna – Vetreria Cogliati“, che ha messo in evidenza i più veloci nel percorrere il tratto in salita della lunghezza di circa due chilometri che porta a Montevecchia alta, sono stati la coppia Alessandro Rigamonti e Umberto Casiraghi (Osa Valmadrera 16’:34”) tra gli uomini, il duo femminile formato da Antonella Sirtori e Giovanna Terraneo (Anto & Gio Go in 20’:42” e tra quelle miste da quella formata da Marcella Giana e Simone Confalonieri (Gsa Cometa in 19’:07”). Il trofeo Elio e Matteo è stato assegnato al finisher più giovane per ricordare altrettanti due giovani atleti, Elio Bonavita e a Matteo Trenti prematuramente scomparsi per due incidenti stradali accaduti quattro anni fa a Monza. Il trofeo è andato a Mauro Belotti, corridore classe 1998. Il premio è stato un modo per ricordarli, ma anche per sottolineare ancora una volta quanto sia importante guidare con responsabilità e nel rispetto di tutti. Presente alle premiazione Corrado Bonavita che oltre ad avere corso la gara ha anche consegnato il premio.

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