Sognando, dopo il lockdown, la neve slow in Trentino

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Percorrere, a piedi o con le ciaspole sentieri e strade forestali, muoversi tra grandi spazi di natura, in piena libertà, come ad esempio nei tre Parchi naturali è una delle attività più emozionanti che si possano fare nella neve in Trentino. E dopo il lockdown, se ne avremo la possibilità, viste le copiose nevicate non dobbiamo rinunciarvi. Molti i percorsi suggeriti dall’Ufficio Turistico del Trentino. Tra queste:

Monte Roèn. Una bella e facile escursione nei boschi porta dal parcheggio della seggiovia Roèn – che si raggiunge da Passo Mendola – alla Malga di Romeno, aperta anche d’inverno. Da qui si riparte su terreno aperto per salire i pendii che portano alla cima e a conquistare un orizzonte infinito. Malga Monte Sole. Da Bagni di Rabbi si raggiunge la Val Cercena, su una comoda strada forestale attraverso le foreste del Parco nazionale dello Stelvio. Con ampi tornanti ci si alza fino a raggiungere l’alpeggio, fuori dal bosco, e in breve alla malga dove è anche possibile pernottare, ad un passo dal cielo. Monte Stivo. La vista sul lago di Garda, l’orizzonte di cime; sono davvero forti le emozioni che regala questo itinerario con la sua panoramica e la possibilità di ristorarsi (anche a cena) e pernottare al rifugio Stivo – Prospero Marchetti sotto la cima. Val Venegia. La visione delle Pale di San Martino quando si esce dal bosco per affacciarsi sul pascolo della Malga Venegia vale da sola questa meta. Proseguendo sui pascoli aperti si può salire fino alla Baita Segantini e dopo una sosta completare l’itinerario passando da Malga Juribello e quindi alla partenza a Pian Casoni. Passo Cinque Croci. Silenzi e grandi spazi: il Lagorai in inverno regala questa dimensione unica. Da Ponte Conseria una strada forestale si inoltra nel bosco per poi uscire una volta in quota su ampie distese innevate che dal rifugio Malga Conseria – aperto nei weekend da dicembre a marzo – ci accompagnano fino al passo collocato nel cuore di questo gruppo montuoso. Malga Bocche Dall’arrivo della cabinovia Bellamonte 3.0 (località “La Morea”) il percorso naturalistico per Malga Bocche è un sentiero battuto che conduce a Malga Canvère (1 km) e poi a Malga Bocche (3,5 km) attraverso boschi d’incanto e distese innevate (un’ora e mezza per le famiglie; 45 minuti per i più atletici). È adatto anche ai bambini, si affronta a piedi, con le ciaspole o con gli sci da fondo o da alpinismo.

È poi possibile calarsi nei panni dei protagonisti dei racconti di Jack London, i cercatori d’oro del Klondike, salire a bordo di una slitta tirata da una muta di cani siberiani pronipoti di Zanna Bianca e Buck e poi lanciarsi in una corsa tra boschi e radure, quest’inverno basta raggiungere il Trentino.

Sull’Alpe Cimbra, il Centro Fondo di Malga Millegrobbe dal 2016 è sede del Centro nazionale federale FIMSS con piste appositamente dedicate che si sviluppano per oltre 50 chilometri distribuite fra due centri attrezzati, a Millegrobbe e a Folgaria-Passo Coe. A Madonna di Campiglio BT Service srl propone escursioni giornaliere con i cani husky nella Piana di Nambino, condotte da esperti istruttori di sleddog. Si può salire da soli o anche l’intera famiglia entrando in sintonia con questi animali di razza Malamute.

Alla Scuola di sleddog Athabaska a San Lorenzo – Giustino ma operativa a Madonna di Campiglio si può provare l’emozione di condurre personalmente una slitta tirata dai cani grazie ad un percorso di avvicinamento in cui vengono insegnati i rudimenti per condurre la slitta per poi passare alla prova pratica. Quella di Armen Khatchikian è una figura storica dello sleddog in Italia e altrettanto la sua Scuola italiana Sleddog Progress a Passo Tonale un riferimento per il mondo dello sleddog in Italia. Ai loro corsi di guida si può partecipare dai 12 anni in su, ma vengono organizzati anche corsi introduttivi di mushing per bambini dagli 8 ai 14 anni e per gruppi di team building aziendali

Winter trekking con lama, alpaca e cavalli : Tra i vigneti della Val di Cembra l’azienda agricola Silpaca di Silvio Zanotelli e Ilaria Baldo alleva da moltissimi anni alpaca da soma, con i quali propone un percorso di scoperta di questo animale attraverso trekking ed escursioni guidate anche invernali da prenotare su appuntamento (www.silpaca.it). In Valle del Vanoi, i trekking con i lama sono proposti in inverno dallo Chalet nel Doc anche in chiave pet therapy. Anche le escursioni a cavallo acquistano un fascino particolare nell’ambiente invernale. Basta provare l’horse trekking sulla neve o sotto una nevicata organizzato in Val di Fassa da Charlotte Horse Riding. Questo maneggio propone inoltre l’Equestrian ski dragging, dove cavallo e cavaliere trainano lo sciatore o lo snowboarder lungo un percorso freestyle di 700 m con salti, curve e parabole. Escursioni giornaliere a cavallo per ammirare lo spettacolo delle Dolomiti di Brenta sotto la neve vengono proposte anche dai maneggi della Val Rendena agli appassionati di equitazione o a chi vuole semplicemente assaporare un’esperienza rilassante, nel silenzio e nei riflessi dei boschi invernali.

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