Social, cosa è meglio e postare in vacanza per evitare un effetto “copia e incolla” ?

Wiko ha interpellato la sua community per capire quali sono gli scatti “banditi” per l’estate 2019 e con quale frequenza è più opportuno condividere foto e stories

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Iniziano le vacanze e quello che, sempre più spesso, capita di vedere sono le bacheche dei social media inondate delle stesse foto. Tutti alle prese con scatti identici, a emulare le medesime pose, di fronte a sfondi che, giorno dopo giorno, perdono originalità e appeal.

Wiko – brand di telefonia portavoce del “lusso democratico” – ha voluto interrogare tramite sondaggio Facebook gli utenti iscritti al gruppo Wiko Community Italia, per scoprire proprio quali siano le foto da evitare nell’estate 2019.

A pari merito, con in 32% delle scelte, si contendono lo scettro delle foto da bannare gli scatti che ritraggono le gambe o i piedi al mare, ma anche la classica ala dell’aereo un attimo prima del decollo. Decisamente troppo viste: queste istantanee non esprimono alcun tipo di autenticità e non aggiungono personalità al feed.

Seguono le scritte romantiche sulla spiaggia che con il 27% dei voti non risultano particolarmente gradite, sicuramente non in vacanza dove è già tutto un tripudio di cuori. Chiudono la classifica gli scatti con i gonfiabili. I famosi unicorni, fenicotteri e pavoni, ma anche i più feroci squali e coccodrilli raccolgono solo il 9% dei giudizi negativi: non sono certamente i soggetti più originali, ma ancora accettabili, soprattutto se aggiungono colore e ilarità alle foto.

Wiko è voluto andare oltre per indagare frequenza e intensità con cui scattare e condividere foto in vacanza. Complici connessioni migliori, smartphone performanti e dotati di batterie long lasting, ogni momento è buono per alimentare i propri profili social.

La maggioranza del campione (il 54%) sostiene che una foto al giorno rappresenti la giusta cadenza da seguire: un buon modo per fidelizzare i follower, con la dovuta attesa prima della condivisione dello scatto successivo.

Il 33% dei votanti si ritiene invece più morbido e accomodante. Non esiste una regola o una frequenza da rispettare, i contenuti possono essere condivisi in qualsiasi momento, purché siano davvero originali. Meglio quindi evitare i contesti sopra descritti.

Infine, il rimanente 13% è dell’opinione di ridurre al minimo gli scatti condivisi e di abbondare con le stories, strumenti in grado di raccontare live e con maggiore immediatezza la vacanza che si sta vivendo.

Ora occorre solo chiudere la valigia e non dimenticare a casa il più fedele compagno di viaggio, lo smartphone appunto!

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