Sgombero, l’Unione inquilini attacca il sindaco Chittò

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Irana Tappeti Cinisello

Dopo un mese, le forze dell’ordine hanno sgomberato il palazzo ex Impregilo, mettendo fine all’occupazione da parte di clochard alla riscossa, unione inquilini ed altri gruppi legati all’estrema sinistra. Un intervento che non è andato giù proprio a quelli dell’Unione inquilini che hanno preso carta e penna e hanno scritto al Sindaco Monica Chittò con una lettera che inizia così: Sindaca, da che parte stai?

Qui di seguito pubblichiamo la lettera firmata dall’Unione inquilini

…mentre stavamo aggiustando l’ultimo terminale dell’impianto idrico dello stabile, è arrivato lo sgombero della polizia. Immediatamente abbiamo capito perché ieri sera in Consiglio Comunale l’ordine del giorno sull’emergenza casa è stato fatto slittare di ora in ora per rimandarlo alla prossima convocazione; ma dello sgombero erano a conoscenza solo il sindaco e il vice sindaco; gli altri partiti della maggioranza non sono stati avvisati perché sono alleati di “serie B”.

Per quasi un anno i ladri di rame e ottone hanno agito indisturbati ed invece chi lo stabile lo stava bonificando, riconvertendolo in residence sociale è stato sgomberato e denunciato. L’assessore Cagliani da due anni promette un Piano Casa che faccia giustizia degli impegni non mantenuti dal piano precedente, ma non si vede ancora nulla nonostante la gravità del problema sia diventata intollerabile.

In mancanza di finanziamenti per l’estensione dell’edilizia a canone sociale, l’unica alternativa reale per molti che non riescono a pagare l’affitto, è l’occupazione di un alloggio pubblico o privato che sia. Operai, artigiani, impiegati e liberi professionisti perso il lavoro e la casa sono costretti a rivendicare i propri diritti prendendo possesso di alloggi vuoti da anni, scandalizzando politici di maggioranza e minoranza.

La politica irresponsabile dell’Amministrazione Comunale di Sesto non può trovare giustificazioni nel buon funzionamento dell’ufficio casa. Le responsabilità del Sindaco e dell’Assessore alla casa sono evidenti e davanti agli occhi di tutti: manca una politica della casa e le famiglie trovano sempre più difficoltà a trovare risposte al loro diritto ad un alloggio dignitoso.

Anche a Sesto, come nei comuni vicini, diventa indispensabile un cambiamento di rotta che porti a privilegiare l’incontro con coloro che stanno subendo la crisi invece che con coloro che cementificano le città per realizzare immobili destinati a rimanere vuoti.

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