Seveso, M5S chiede spiegazioni a Maroni

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SEVESO – Il Movimento 5 Stelle ha depositato una corposa interrogazione alla Giunta regionale guidata da Roberto Maroni sull’annoso problema dell’interramento delle Ferrovie Nord a Seveso. La linea ferroviaria taglia esattamente in due il centro del Comune e interrompe le strade che costituiscono gli assi portanti della vita sociale ed economica della città.  Nel tempo tutti i sindaci della Città di Seveso, hanno formulato continue, e ad oggi inascoltate, richieste di interramento della linea ferroviaria.

Gianmarco Corbetta, consigliere del Movimento 5 Stelle, dichiara: “Con il MoVimento 5 Stelle di Seveso si è condivisa la necessità di rilanciare il dibattito sull’interramento e, grazie al prezioso contributo della lista Sevesoviva, abbiamo ricostruito tutta la storia del progetto, oltre alle enormi criticità che l’attuale situazione della ferrovia comporta per cittadini di Seveso. A Seveso passano 160 treni al giorno e nelle ore di punta è impossibile attraversare il centro città: le sbarre dei passaggi a livello sono abbassate anche per 40 minuti consecutivi, con ingenti disagi per la collettività, certificati anche da una puntuale analisi costi/benefici dell’interramento svolta dal Comune. Nella scorsa legislatura il Consiglio regionale si era espresso a favore dell’interramento – stanziando anche dei fondi per lo studio di fattibilità – ma, al solito, ci si è arenati nel passaggio dalle parole ai fatti, visto che oggi in Regione nessuno parla più di questa importante opera”.

Ci auguriamo che l’interrogazione riporti nell’agenda della Giunta regionale il problema. Nel breve si deve infatti intervenire con modifiche ai contratti di Servizio stipulati con Ferrovie Nord Milano al fine di evitare che le sbarre rimangano chiuse quando non sia strettamente necessario, stabilendo anche dei limiti massimi alla chiusura dei passaggi a livello. Occorre poi rilanciare l’interramento e intraprendere tutte le azioni possibili per reperire finanziamenti necessari, verificando anche la possibilità di utilizzare i fondi europei.” conclude il consigliere.

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