Sesto vince il bando per la videosorveglianza, l’opposizione polemica

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Il progetto “Città sicura 2016” predisposto dalla Polizia Locale in collaborazione con i settori tecnici del Comune di Sesto San Giovanni per la sicurezza è risultato secondo in assoluto dopo quello di Brescia nella sezione dedicata all’acquisto di dotazioni per la videosorveglianza. Il progetto prevede l’acquisto e l’installazione di 4 telecamere di nuova generazione – di tipo night & day – sulla rotonda Vulcano, all’incrocio tra le vie Vulcano e Italia; di 5 telecamere (4 fisse e una brandeggiabile) di nuova generazione in largo La Marmora; la sostituzione delle 7 telecamere obsolete attorno al perimetro del palazzo comunale con altrettante di nuova generazione e il collegamento del sistema di videosorveglianza con almeno una delle centrali operative della Polizia di Stato e dei Carabinieri. Il finanziamento regionale coprirà il massimo possibile, ossia l’80% del progetto per un totale di 50.000 euro, mentre i 12.000 euro rimanenti saranno coperti dal Comune di Sesto San Giovanni. “Ringrazio la Polizia Locale, il settore Demanio e l’ICT – ha commentato il Sindaco Monica Chittò – per aver redatto un progetto che è stato considerato il secondo migliore in tutta la Regione Lombardia, ricevendo il massimo del finanziamento possibile. Il progetto sicurezza di Sesto è stato pensato per avere il giusto equilibrio tra la fattibilità economica e tecnica e la sua accoglienza dimostra la competenza e la serietà di chi lo ha scritto”.  Non la ponea così l’opposizione e in particolare Roberto Di Stefano di Forza Italia che sottolinea come Sesto non sia al secondo posto ma al trentesimo della classifica. «Nella graduatoria che utilizza il criterio del numero di abitanti, il Comune di Sesto si posiziona oltre il 30esimo posto, scoprendo con meraviglia che Sesto ha investito circa 0,50 centesimi a cittadino, contro i 2,40 euro di Abbiategrasso ad esempio – ha spiegato – Una svista o un tentativo di farsi belli con i soldi della Regione? Il progetto originale comprendeva l’acquisto di telecamere, un autovelox , etilometri e palmari per i Vigili. Il progetto approvato prevede la copertura di spesa per un importo di 48.526 euro per acquisto e l’installazione di 4 telecamere sulla rotonda Vulcano (che avrebbe dovuto pagare chi ha realizzato l’area), 5 telecamere in largo La Marmora e la sostituzione delle 7 non funzionanti attorno al perimetro del palazzo comunale. Ringrazio Regione Lombardia, continua Di Stefano, che ancora una volta finanzia iniziative per arginare il problema della criminalità. Avrei certamente preferito un progetto integrato di copertura totale del territorio e non la sostituzione di telecamere non funzionanti e l’acquisto di nuove solo nel centro cittadino. Difatti i principali atti di microcriminalità avvengono nella periferie; per avere un progetto esteso che controlli anche le periferie, dove ad oggi avvengono la maggior parte dei reati di microcriminalità, bisognerà attendere le elezioni amministrative del 2017».

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