Sesto, un defibrillatore in ogni palestra comunale

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Ventidue defibrillatori in arrivo nelle palestre comunali di Sesto San Giovanni. La Giunta ha infatti deliberato di procedere all’affitto di un defibrillatore per ognuna delle palestre della città e di ripartire la quota annuale del leasing tra le società sportive che le utilizzano, aumentando il canone di 48 centesimi all’ora.

“La presenza dei defibrillatori – ha commentato l’Assessore allo Sport Andrea Rivolta – rappresenta una sicurezza per tutti gli atleti che frequentano le nostre strutture ma l’acquisto di questi macchinari è molto oneroso. Come proposto dalle società nell’Assemblea generale dello sport dello scorso settembre, l’Amministrazione ha dunque deciso di farsi carico dell’installazione tramite un contratto annuale d’affitto.  I vantaggi di questa operazione, oltre che per la salute degli utenti, sono infatti molteplici”. L’affitto dei defibrillatori consente una maggiore efficienza grazie alla presenza di un unico modello di macchinario in tutte le palestre; alla certezza della presenza del defibrillatore, che non sarebbe legato alla singola società sportiva, ma all’impianto nel suo complesso; all’uniformità e alla continuità delle procedure di monitoraggio e manutenzione a carico della società di affitto; alla possibilità di spalmare il costo su più annualità e ripartirlo in base all’effettivo utilizzo delle palestre da parte delle società.

Per venire ulteriormente incontro alle esigenze delle società sportive, l’Amministrazione comunale ha contattato la CRI e la SOS di Sesto che si sono rese disponibili a erogare corsi di formazione per il personale che dovrà gestire i defibrillatori. “Grazie al lavoro dell’Assemblea dello Sport e dell’Amministrazione comunale – ha commentato il Presidente Moreno Nossa – tra poco ogni palestra cittadina vedrà la presenza di un defibrillatore che, se tutti fossero andati in ordine sparso, avrebbe dovuto essere acquistato da ogni singola società, con un dispendio di energie e risorse eccessivo per tutti”.

“Lo stimolo dell’Assemblea dello Sport – ha concluso Rivolta – è stato fondamentale per poter intraprendere questo percorso, che consentirà di avere un presidio medico salvavita attraverso un virtuoso percorso di collaborazione e di assunzione di responsabilità reciproca fondamentale e significativo”.

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