Sesto, sulla moschea polemica aspra e ‘social’

0
202
Irana Tappeti Cinisello

SESTO SAN GIOVANNI – Ormai i social network sono parte integrante del dibattito politico. E spesso lo sono come e più delle dichiarazioni ufficiali. Il caso della moschea che sorgerà in fondo a via Luini, al confine tra i quartieri 2 e 4, a ridosso della ferrovie e dell’area residenziale, ne è un tipico esempio. Per Andrea Rivolta (PD) i sestesi hanno punito col voto chi – come la Lega si è opposto alla realizzazione del nuovo centro islamico. Un altro esponente democratico, Luigi Torraco, gli fa eco definendo quella sestese una “decisione democratica”.

Diverso il parere di  Paolo Vino (Giovani sestesi) che già nei giorni scorsi aveva attaccato la scelta del sindaco attuale (e di quello precedente) lamentando la mancanza di un vero dibattito sulla questione del centro islamico. Vino si aggiunge alla conversazione e rincara la dose sostenedo che il primo cittadino Chittò non rappresenti che il 20% dei sestesi ma decida per tutti. Questione che il segretario cittadino del Pd, Carlo Rapetti, liquida come “un’idiozia”.

Chiude (per il momento) il dibattito politico sul social network Franca Landucci, ex canddiata sindaco del centrodestra sestese ora nel Gruppo misto che “posta” questo commento “Sono convinta che i sestesi hanno giustamente quello per cui hanno votato… Moschea compresa… Contenti loro…”.

Schermata 2014-01-07 a 16.35.20

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here