Sesto, Di Stefano attacca: la Chittò come Wanna Marchi?

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La chiusura del forno inceneritore e l’interramento dei tralicci. Due temi importanti sui quali la città di Sesto si sta confrontando a livello politico e sui quali non mancano le polemiche in consiglio comunale. Ad attaccare, paragonando la sindaca Monica Chittò alla celebre teleimbonitrice Wanna Marchi in quanto non manterrebbe le promesse fatte, è Roberto Di Stefano esponendte di Forza Italia e vicepresidente del consiglio comunale. «Sulla chiusura del forno inceneritore: nell’ultima legislatura la maggioranza di sinistra è riuscita a bocciare la mozione per la chiusura dell’inceneritore, non ha partecipato al bando per avere gli incentivi per la dismissione del forno, non ha mai spiegato come intendesse recuperare gli 8,7 milioni di debito del Core ed ora annuncia che potrebbe valutare una imminente chiusura o riconversion – spiega l’azzurro – Riguardo all’interramento dell’elettrodotto, ricordo che tale problema è stato da me denunciato nel 2009 insieme al Comitato dei Cittadini che vivono in Via Sottocorno: da allora ad oggi l’amministrazione ha sempre negato il problema. Prima, nel 2012, ha perso un anno di tempo coinvolgendo l’Arpa nelle rilevazioni e successivamente la ASL per lo studio epidemiologico. Tutte iniziative volte ad allungare i tempi e non affrontare realmente il problema. Oggi invece, a nove mesi dalle elezioni, l’amministrazione e il Sindaco scoprono che le proposte dell’opposizione sono sentite dai Cittadini e pensano di farle proprie con degli slogan e progetti pre elettorali, sperando che tutti si dimentichino del loro malgoverno dal 2012 ad oggi.La Chittò ha intrapreso una campagna elettorale basata su promesse che lei stessa ha disatteso da Sindaco, una chiara ammissione di colpa della sua amministrazione. Al suo confronto Wanna Marchi è un esempio specchiato di serietà».

 

Probabilmente – conclude Di Stefano – la prossima mossa sarà quella di consegnare ai Cittadini la scarpa destra la settimana prima delle elezioni e la scarpa sinistra il giorno dopo il voto. Potrebbe essere una mossa geniale per fare le scarpe ai Sestesi”.

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