Sesto, il sindaco placa le polemiche dei Democratici

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Sesto premiata per il sottopasso e per il microgiardino
Il Sindaco di Sesto San Giovanni, Monica Chittò

La notizia dell’adesione del consigliere comunale Savino Gianvecchio al gruppo del Partito Democratico, in qualità d’indipendente, ha provocato non poche polemiche in maggioranza e a tentare di mettere a tacere le voci di scollamento. «L’abbandono del consigliere suscita in me profondo rispetto e apprezzamento, soprattutto per le motivazioni che lo hanno condotto a lasciare il gruppo dei “ Democratici per il Cambiamento”, ovvero la necessità di mantenere salda la collocazione nel centro-sinistra e l’adesione al programma elettorale del Sindaco, sulla cui base ha ottenuto il consenso degli elettori – ha spiegato la Chittò – Tale collocazione e tali orientamenti intendo ribadire con forza, evitando comportamenti dissociativi e continue polemiche che non aiutano l’azione di governo. A tale proposito non posso che stigmatizzare le parole e i toni di alcune delle ultime uscite pubbliche dei “Democratici per il Cambiamento”, che non sono coerenti con il percorso congiunto portato avanti in questi anni in giunta e che non possono essere metodo e modo da seguire da qui alla fine del mandato».

Intanto i Giovani Sestesi di Paolo Vino scendono in campo e presentano un’interrogazione urgente al sindaco perché si presenti in Consiglio a spiegare cosa sta succedendo tra i suoi democratici in maggioranza. Dopo le polemiche divampate sulla rete proprio da esponenti dei partiti di governo: «La Scelta di presentare questa interrogazione si è resa inevitabile dallo squallore rappresentato da una parte di maggioranza che amministra la città, ormai arrivata al capolinea – spiegano i Giovani Sestesi –  Sin dall’inizio l’avventura del Sindaco Monica Chittò è stata contrassegnata da dissidi tra i partiti di maggioranza, che vedi Rifondazione e Sel, non hanno esitato a votar contro importanti delibere (Farmacie- CDD). In quelle occasioni il primo cittadino e il suo partito, hanno fatto finta di nulla, con la speranza che tutto si risolvesse in qualche modo. Questo ha logorato il Sindaco Chittò, ormai sempre più isolata. Siamo al ridicolo. Possiamo permettere che un sindaco venga sfiduciato via internet? Questa è politica seria?chiediamo al Sindaco Chittò di venire in consiglio a spiegare quanto sta accadendo, come sta la sua giunta e la maggioranza. Se tutto questo non sarà possibile allora ci vedremo costretti ad usare le forme istituzionale al fine di richiedere un consiglio comunale ad hoc».

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