Sesto, sciopero dei genitori della primaria Mario Galli contro la mensa

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La mattina del 3 aprile i genitori di 122 bambini sestesi, della scuola primaria Mario Galli, hanno dato avvio ad un singolare sciopero, al fine di esprimere il proprio dissenso per il servizio di refezione scolastica.
I genitori che hanno organizzato la protesta lamentano il fatto che “a fronte di una spesa giornaliera di 5.07 euro a bambino, la qualità del pasto risulta molto carente, la scelta dei cibi discutibili e soprattutto le porzioni scarse e non adeguate”.
Dopo varie segnalazioni che a detta dei genitori sono state ignorate e tentativi di mediazione non andati a buon fine, è iniziata la protesta che si è concretizzata in un’astenensione dal servizio mensa, facendo portare un panino da casa. L’obiettivo è la rivisitazione del menu, l’adeguamento delle porzioni (calibrate anche all’età dei bambini) e la maggiore appetibilità dei pasti.
Inoltre – aggiungono i genitori – “siamo appena venuti a conoscenza, che la Dirigente Scolastica ha imposto alle insegnanti di segnare comunque la presenza dei bambini in mensa, obbligandoli a consumare il pasto proposto, negandoci cosí il diritto allo sciopero, e nonostante la circolare n. 348 del 3 marzo 2017 del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e di una sentenza del Consiglio di Stato che riporta: ‘è stato deciso che i genitori che non trovano corretto o trovano troppo caro il costo della mensa scolastica possono dare un panino o un piatto freddo al proprio bambino senza pagare , la scuola deve fornire lo spazio per mangiare'”.

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