Sesto, occupata la ex sede Impregilo

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SESTO SAN GIOVANNI – Nonostante il clima, a Sesto è stato un sabato caldo. Nessun problema di ordine pubblico, ma alcuni attivisti di diverse associazioni hanno occupato l’ex sede Impregilo di viale Marelli. Opera soprattutto dei “clochard alla riscossa” e di altri gruppi della sinistra milanese oltre alla sezione sestese dell’Unione inquilini. Ledificio, di oltre 35oo metri quadri al confine con Milano, era vuoto ormai da quattro anni.

Reazioni della politica sestese? Nessuna o quasi. Sarà che si trattadi un’area privata, fatto sta che da maggioranza e opposizione le reazioni arrivano col contagocce. L’ex assessore allo Sport Giovanni Urro, dei comunisti italiani, ha “festeggiato”, dichiarando: “a breve festa della Liberazione per celebrare la restituzione alla città dello stabile di viale MArelli e sostenere il progetto di recupero dello spazio a fini sociali e popolari. Tutti sono invitati a venire e ad estendere l’invito”.

L’unico a schierarsi è stato il gruppo sestese di Sel che, in una nota, ha appoggiato l’iniziativa: “..Benchè nel nostro Comune non esista ancora una vera e propria emergenza abitativa (a ogni famiglia sfrattata è stato fino ad oggi garantito un alloggio alternativo o una sistemazione in residence), la situazione si sta aggravando (sono previsti molti sfratti nelle prossime settimane) e di certo nel territorio limitrofo la situazione non è incoraggiante. Le questioni sollevate dalle associazioni che promuovono questa protesta sono drammaticamente all’ordine del giorno e sono evidenti i collegamenti, che vengono evidenziati anche nel materiale informativo che gli attivisti diffondono, fra l’emergenza abitativa e la questione del lavoro, della disoccupazione, dello smantellamento dei servizi sociali dovuto alle politiche di austerità che, comunque la si pensi, effettivamente pongono gli enti locali in situazione di sofferenza. Al di la delle intenzioni che vengono dichiarate da questi movimenti (“liberare il palazzo Marelli A dagli interessi privati per destinarlo a uso pubblico e collettivo”) è significativo che chiedano a questa amministrazione comunale di prendere una posizione netta favorevole a un iter di esproprio come previsto dall’articolo 42 della Costituzione”.

Ma questa presa di posizione di Sel può creare un caso politico all’interno del consiglio comunale sestese? Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, Antonio Lamiranda: “E’ la dimostrazione della spaccatura  che c’è tra Pd e Sel, ma in considerazione dei numeri di Sel diventa irrilevante per aprire una crisi nella maggioranza”. E sull’occupazione Lamiranda è netto e telegrafico: “E’ un modo anacronistico e non corretto di procedere“.

 

 

 

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