Sesto nel Cuore contro l’esternalizzazione del centro disabili

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Ieri sera durante la Commissione Consiliare è conclusa la farsa messa in scena della maggioranza che ha dichiarato di voler esternalizzare il Centro Diurno Disabili per motivi di carattere economico.

Questa scelta pare sia stata maturata solo dal PD e non condivisa con le altre forze politiche della maggioranza (Verso Sesto – ex IDV, SEL e PRC) così come da dichiarazioni pubbliche di questi ultimi.

Fin dalla prima riunione la nostra lista civica ha chiesto, più volte, se l’analisi del destino del Centro Diurno Disabili fosse condizionata da una scelta politica di riformare il servizio offerto alla città oppure se dipendesse da questioni di bilancio; ieri sera abbiamo appreso dalle parole del Sindaco e dal Capo di Gabinetto Luca Finazzi che la scelta del PD è stata determinata da esigenze di bilancio ed esclusivamente economiche.

Preso atto che la scelta è di carattere esclusivamente economico, come seconda forza politica della città, se la parola democrazia per la maggioranza e la giunta ha ancora un senso, chiediamo di bloccare immediatamente i lavori e di non attivare la procedura per la convocazione dei tavoli di trattativa con i sindacati dei lavoratori in quanto l’argomento, vista la delicatezza degli interessi in gioco, necessita di una preliminare valutazione politica coinvolgendo, senza logica di appartenenza, tutte le forze presenti in consiglio comunale.

Se il problema è esclusivamente economico è compito della politica, di tutti i consiglieri comunali e delle rispettive formazioni politiche confrontarsi e proporre soluzioni all’aspetto esclusivamente economico che ha portato la maggioranza a fare la scelta comunicata ieri sera.

Risparmi ed ottimizzazione delle risorse se ne possono fare così come è possibile effettuare una analisi delle spese del Comune per ritrovare sprechi e risorse spese male; solo a titolo di esempio ricordiamo le centinaia di migliaia di euro spesi dalle amministrazioni che hanno governato la città in questi anni per un servizio scadente e per telecamere obsolete e/o inutilizzabili, ricordiamo i soldi spesi da questa amministrazione per innaffiare campi sportivi del Manin spendendo decine di migliaia di euro di acqua potabile senza pensare alla possibilità di utilizzare i pozzi di acqua in loco o ancora alla mancata utilizzazione, come risorsa economica, del Centro di Bibbona che costituisce un patrimonio immobiliare infruttuoso per la città.

La crisi economica non deve diventare una scusa per le amministrazioni comunali per alleggerirsi di servizi indispensabili, per ridurre le spese di bilancio e colpire le fasce più deboli che già si trovano in difficoltà e che essendo in pochi fanno fatica a sentire la loro voce.

Invitiamo il Sindaco ad entrare in sintonia con il significato che noi diamo alla politica; ovvero solidarietà, rispetto dei bisogni dei cittadini e trasparenza nelle scelte politiche.

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