Sesto, via al nuovo Pgt digitale e partecipato

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Davanti alla commissione urbanistica, l’Amministrazione sestese ha illustrato la delibera di Giunta con cui è stato dato  l’avvio del procedimento di redazione del nuovo Piano di Governo del Territorio.
«Il nuovo PGT sarà improntato – a quanto assicurato dall’assessore Antonio Lamiranda – alla semplificazione delle regole mediante la riduzione delle attuati categorie d’uso a tre: residenziale, attività economiche in generale e servizi. Verranno introdotti principi consolidati in altri Comuni quale la perequazione, l’indifferenziata, l’incentivazione al trasferimento volumetrico, la sostituzione edilizia, l’efficienza energetica, lo sviluppo delle funzioni mixed use, il recupero dei fronti unitari, l’estensione del titolo edilizio convenzionato, la riclassificazione e permanenza degli ambiti precedentemente individuati».
Nei prossimi sei mesi tutti i soggetti interessati, dai cittadini ai rappresentanti di categoria, potranno presentare le proprie istante di revisione / modifica interfacciandosi con l’Amministrazione in modalità telematica tramite il geoportale presente sul sito del Comune dove verrà aperta una apposita funzione / icona “istanze PGT”. Trascorso tale termine l’Amministrazione elaborerà il nuovo Piano di Governo del Territorio che terrà conto di tutte le istanze pervenute introducendo i nuovi principi di governo del territorio e lo sottoporrà al Consiglio Comunale per l’adozione.
«L’obiettivo dell’Amministrazione è di chiudere il procedimento amministrativo entro 24 mesi e di essere il primo Comune d’Italia ad avere un Piano di Governo del Territorio interamente legalizzato in formato digitale e non cartaceo in conformità con il quadro normativo di riferimento sulla digitalizzazione e legalizzazione degli atti della Pubblica Amministrazione – ha concluso Lamiranda – E’ un new deal per la città. Per la prima volta tutti, nei prossimi mesi, potranno concorrere alla creazione del nuovo PGT senza vedersi qualcosa imposto dall’alto. E’ un modo innovativo della Pubblica Amministrazione di rapportarsi con la città. Come ufficio abbiamo l’ambizione di dare agli operatori ed alla città strumenti semplici e chiari utili ad agevolare gli investimenti sul territorio. L’introduzione di principi quali la perequazione, il fronte unitario o l’indice edificatorio indifferenziato, fino ad oggi osteggiati dalla sinistra, consentiranno un effettivo sviluppo della città. Oggi parte in modo chiaro il progetto».

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