Sesto, in manette pusher egiziano

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la Ndrangheta
Irana Tappeti Cinisello

Ha finto di andare a trovare un parente, ma in realtà era andato nel palazzo di via Cavezzali per organizzare la sua attività di spaccio. In manette nella serata del 21 febbraio è finito un egiziano egiziano, M.A. di 30 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Quando l’uomo ha trovato i poliziotti sul pianerottolo dove erano in appostamento sembrava collaborativo, ma dalla perquisizione personale sono venute fuori dalle tasche banconote per totale di 710 euro e con una chiave che consentiva l’accesso all’appartamento n. 101. All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno  trovato un cane di razza  rottweiler, messo di guardia dal giovane e, a seguito di perquisizione domiciliare, nella controsoffitta
metallica  (punto in cui passano cavi elettrici ed impianto di condizionamento) hanno rinvenuto e sequestrato tre involucri in plastica termosaldati con all’interno cocaina dal peso di circa 32 grammi. All’interno di un armadio, gli investigatori hanno rinvenuto altre  banconote di diverso taglio per un totale di 1100 euro e cinque cellulari, dei quali l’uomo non era in grado di fornire spiegazioni in
merito alla loro provenienza. Un cellulare di marca Huawei è stato restituito immediatamente al suo titolare , poichè i poliziotti  hanno subito rintracciato il proprietario al quale era stato sottratto il 19 febbraio.n Inoltre, gli agenti hanno individuato un altro appartamento al 4° piano dello stesso stabile come possibile luogo di confezionamento  della sostanza stupefacente, e all’interno hanno  rinvenuto e sequestrato tre orologi e altro denaro contante per un totale di circa 885 euro. In merito a tutto il materiale sequestrato, ‘uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di
sostanze stupefacenti ed indagato per ricettazione.

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