Sesto, M5S: sulla Tasi ennesima figuraccia del Consiglio

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SESTO SAN GIOVANNI – Tasi con aliquota massima, ma solo per i proprietari di casa, non per le “amate” cooperative e per gli inquilini delle case comunali. Una scelta, quella compiuta dalla maggioranza di centrosinistra sestese, che non va giù a molti e che ha regalato un bell’assist al MoVimento 5 Stelle che, ovviamente, non ha fatto sconti. Ecco di seguito la nota dei grillino sestesi dopo la seduta di consiglio che ha deliberato l’aliquota Tasi entro i termini imposti dalla legge (e quindi con anticipo da saldare entro il 16 giugno prossimo).

“… abbiamo assistito all’ennesimo brutto spettacolo in Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni. Forse il peggiore visto finora, visto che la maggioranza PD+SEL+VS+FdS  ha portato al massimo applicabile l’imposta TASI.  Ovviamente due giorni prima del voto per le Elezioni Europee, ovvero con una tempistica tale da non consentire ai sestesi di venirne a conoscenza prima di esprimere le proprie scelte nel seggio.

 Il Sindaco Chittò (PD) avrebbe potuto ritirare la delibera e ripensarla serenamente,  invece ha prevalso lo spavento e l’ansia per i debiti delle Farmacie Comunali e del Core.   Inutile dire che siamo rimasti inorriditi da tanto cinismo da parte di chi si dichiara di sinistra ed, in teoria dovrebbe difendere gli interessi della popolazione più debole.
Il punto cruciale è che gli incassi della TASI andranno anche a coprire la malgestione sia delle Farmacie Comunali che del CORE. Gestioni per le quali la nostra amministrazione, invece che assumere una posizione di rimprovero e di rivalsa verso i colpevoli, si pone come strenuo difensore delle persone responsabili del danno che non compaiono mai colpevoli.  Visto che fanno parte dello stesso ambiente politico, tutto finisce sempre contro il muro difensivo eretto per difendere il Sistema Sesto.
Ovviamente l’aliquota massima vale solo per i proprietari di casa, ma non per le proprietà delle cooperative e per gli inquilini delle case comunali.  A Cinisello Balsamo, comune a noi contiguo dove tra le altre cose c’è un Sindaco di sinistra, la TASI non si paga per un semplice motivo: se il Governo centrale taglia, anche i comuni devono diminuire le proprie spese interne.  A Sesto San Giovanni succede l’opposto: visto che il Governo taglia, il comune continua imperterrito nelle sue opere aumentando le tasse ai cittadini e tagliando poco o nulla, tanto che sono state rimproverate nuovamente le spese extra che non servono e sono stati contestati i bonus che sono stati elargiti ai dirigenti comunali, persone che già prendono uno stipendio altissimo.
Il cane che si morde la coda: vengono al lamentarsi dimenticandosi che al Governo ci sono loro.   Basta piagnistei! Ma che gestione è? Ma dov’è la trasparenza?  L’ipocrisia ed il cinismo dimostrati dalla nostra amministrazione sono davvero rari da riscontrare, infatti il Consiglio Comunale è stato tenuto aperto fino a notte fonda non solo per simulare finti sensi di colpa e per fare la parte delle vittime delle dimostranze dell’opposizione.    E’ stata chiesta inoltre la possibilità di dilazione per le situazioni più complesse, ma con la solita arroganza della maggioranza sono state negate pure quelle.  Durante il Consiglio Comunale sono stati rimproverati tantissimi atteggiamenti negativi al Sindaco e all’Assessore al Bilancio, ad un certo punto è stato detto dalla maggioranza che questo Sindaco ha portato la Città della Salute.   Peccato che la Città della Salute non esista… Basta, bisogna smettere di credere alla propaganda di queste persone e aprire gli occhi, stanno dissanguando una città da ormai troppi anni.

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