Sesto, M5S: “Fieri di aver detto no alla Città della salute”

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Irana Tappeti Cinisello

SESTO SAN GIOVANNI – Il Movimento 5 Stelle di Sesto torna sul caso dell’arresto dell’ingegnere ambientale Claudio Tedesi. Ma l’arresto del responsabile delle bonfiche nell’area ex Sisas di Pioltello, che ha partecipato attivamente anche al procedimento che ha riguardato le ex Falck sestesi non è che il punto di partenza. I grillini infatti tornano a ribadire il loro “No” alla Città della salute, difinendola, letteralmente: “faraonica ed inutile… uno spreco di denaro pullico”

“… Ad alta voce, chiediamo al Sindaco di Sesto San Giovanni se è OPPORTUNO continuare a lasciare le cose come stanno oppure se è meglio fermarsi per una riflessione dopo l’arresto di Tedesi. Senza tralasciare che, fino ad adesso, la Città della Salute non è altro che un insieme di firme. Molto bisogna fare ancora prima che si possa pensare di realizzare questa faraonica ed inutile struttura ospedaliera, che altro non è che l’ennesimo spreco di denaro pubblico a favore delle grandi banche e dei cementificatori”.

Condividiamo tutto quello che hanno scritto i nostri consiglieri regionali del M5S riguardo a queste inchieste: si tratta di un vero e proprio verminaio di scandali in merito ai temi riguardanti i rifiuti pesanti e le bonifiche.Ma in base a quali criteri vengono affidati incarichi così delicati, come la valutazione delle bonifiche dell’area sulla quale dovrebbe sorgere il nuovo santuario della sanità pubblica?

In base a quali criteri vengono assegnati incarichi così delicati? E’ mai possibile che nessuno faccia mai delle considerazioni di merito prima di assegnare questi progetti così importanti? Se vengono gestite così le grandi opere, chissà con quale leggerezza vengono affidati gli incarichi “minori”. Il tutto sempre e solo a spese del contribuente, che paga ma non sa, perché viene tenuto all’oscuro di tutto fino a che la bomba scoppia. Leggendo queste notizie siamo sempre più fieri di aver votato No alla Città della Salute e a tutti gli intrighi politici e monetari che ci sono in mezzo”.

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