Sesto, M5S attacca il Core: e adesso come pagate la multa?

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SESTO SAN GIOVANNI – E adesso dove trovare i soldi per pagare la multa di oltre 8 milioni di euro inflitta dal Ministero al Core? E perché ci si è intestarditi nel proseguire in giudizio nella causa poi persa? Sono queste, in estrema sintesi le domande che il Movimento 5 Stelle pone al Core, la società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a Sesto (comune socio di maggioranza della società partecipata). La notizia è nota: il 2 aprile scorso, Core ha perso il ricorso al TAR e quindi dovrà pagare 8,6 milioni di euro per la questione incentivi/AEEG è sempre più probabile (LEGGI I PRECEDENTI ARTICOLI).

 “… Dal CORE si sono affrettati a confermare la bontà del loro operato, e dato mandato ai legali di ricorrere al Consiglio di Stato per la sospensione del pagamento.  Piccolo particolare – si legge nella nota diffusa dai grillini sestesi -: i legali non lavorano a gratis, e quindi agli eventuali 8,6 milioni bisognerà aggiungere tutti i costi delle consulenze legali dal 2011 ad oggi. La ragione vuole che a questo punto l’operato degli amministratori del CORE vada esaminato con attenzione.  Il Movimento 5 Stelle di Sesto San Giovanni chiede che siano date in modo trasparente le informazioni circa le consulenze messe in atto per gestire la vertenza, i fondi utilizzati per pagarle e le modalità che si intendono attuare per fare fronte ai futuri impegni economici, a partire dal probabile pagamento.  Presenteremo un’interrogazione al Sindaco Chittò per avere ufficialmente chiarimenti in merito”.
 
“Infatti non vorremmo che, dopo l’affare delle farmacie, la cittadinanza debba ancora metter mano al portafoglio per pagare un’altra mala gestione. E che oltre al danno si presenti anche la beffa di consulenze inutili. D’altronde l’abbiamo sempre detto alla sorda amministrazione sestese: meglio non produrre i rifiuti, meglio la strategia Rifiuti Zero. E se proprio si deve bruciare qualcosa – conclude il comunicato -, inceneriamo la partitocrazia.  Sesto non deve più essere il paese di Bengodi a spese dei cittadini.  Dobbiamo viverci bene noi.

1 commento

  1. I danni causati dall’amministrazione comunale di Sesto San Giovanni non devono essere pagati dai cittadini perchè comunque sarebbero in pochi a dover provvedre al pagamento e perciò la ripartizione sarebbe troppo onerosa. In città vivono troppi extra comunitari che dichiarando redditi da fame (lavorano nella gran maggioranza in nero) non sarebbero tassati. Esiste un bel proverbio che recita così: “Chi rompe paga ed i cocci sono suoi”. Questo a quanto pare non vale per la città di Sesto San Giovanni. Giuseppina Patrizia

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