Sesto, l’ordinanza antiaccattonaggio? Per Di Stefano è inutile

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Un’ordinanza anti accattonaggio a Sesto? È perfettamente inutile visto che non c’è più il reato da 17 anni e che la maggior parte degli accattoni sono clandestini. Questa la critica di Roberto Di Stefano, vicepresidente del consiglio comunale e candidato a sindaco per Forza Italia alle prossime amministrative. «Il risultato sarà dei più deludenti, in termini di sanzioni pecuniarie – spiega – non si può di sanzionare un comportamento che non va contro nessuna legge. Otterremo solo che il sanzionato si sposterà di qualche metro. Passiamo al tema controllo : chi accattona è quasi sempre straniero o rom. Un caso per tutti la famiglia al completo, bimbe incluse, che ormai staziona da anni davanti ad un supermercato di Sesto. Le bimbe chiedono l’elemosina ai clienti del supermercato. Un caso noto ma mai controllato da nessuno, nonostante qui si configuri il reato di sfruttamento di minore…». secondo il coinsigliere di opposizione bisognerebbe smantellare le reti dello sfruttamento, non sanzionando lo sfruttato, un compito delle Forze dell’Ordine e non del Sindaco. «Come al solito – conclude Di Stefano – siamo al proclama pre-elezioni : ricordo che è il PD ad insistere sull’accoglienza indiscriminata che finisce con il fornire manodopera al crimine. Date più poteri e più mezzi a Polizia e Carabinieri, solo così potremo risolvere il problema. Questo è solo fumo negli occhi».

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