Sesto, lo strappo di Sel. Maggioranza verso la crisi?

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SESTO SAN GIOVANNI – Tutti contro Nossa, almeno nella maggioranza di centrosinistra alla guida del Comune di Sesto che non ha gradito lo strappo del consigliere di Vendola sull’approvazione del bilancio consuntivo 2012 dell’Azienda farmacie comunali. Anzi, è già tempo di una verifica di maggioranza per la giunta Chittò. Ma cosa aveva detto di tanto grave da scatenare un simile putiferio il capogruppo di Sel? Ecco alcuni passaggi della sua dichiarazione di voto:

Sinistra Ecologia e Libertà, pur non avendo mai avuto propri componenti all’interno del Consiglio di Amministrazione dell’azienda, ha sempre seguito con grande attenzione la vita delle farmacie comunali e da anni pone con forza l’obiettivo del risanamento dell’azienda. Una posizione tanto convinta da averci portato ad astenerci sul bilancio consultivo del 2011 (l’ultimo approvato dal consiglio comunale) esattamente per la ragione che, in un quadro di debolezza complessiva, di progressivo indebitamento, di importanti esborsi in termini di interessi passivi ecc. il CdA evitava platealmente di realizzare quanto già deciso dal consiglio comunale a partire dalla cessione del ramo d’azienda “magazzino di vendita all’ingrosso”.

Le nostre analisi, purtroppo, si sono poi avverate con una gravità tale da far aprire gli occhi a tutte le forze politiche sestesi… L’azienda è oberata dai debiti e può risollevarsi solo con una straordinaria prova di orgoglio che porti la proprietà, cioè il comune, a valorizzare ogni possibile razionalizzazione della spesa, quanto intravisto dal PI va in questa direzione, meglio tardi che mai. Si doveva e si deve cercare ogni possibile sinergia con le altre aziende farmacie comunali della Lombardia (tutte in condizioni di salute migliori della nostra). I lavoratori si sono impegnati strenuamente in una impresa estremamente impegnativa, mettendo in campo tutta la loro professionalità. Lavoratori che da subito hanno manifestato il loro attaccamento all’azienda e alla citta’, aumentandosi l’orario lavorativo a parità di stipendio e congelando i premi aziendali, pur non avendo nessuna colpa di questa deriva dell’azienda. Ripartiamo da queste certezze. Ripartiamo dai e con i lavoratori. Noi ci asterremo su questa delibera, per quanto detto ora e nell’intervento precedente”.

Apriti cielo… Il sindaco Monica Chittò dà il via ufficialmente alla verifica di maggioranza: “Ritengo incomprensibile la scelta del consigliere di SEL, che fa parte della maggioranza, di astenersi su di un bilancio completamente rivisitato dopo il commissariamento, tanto più che l’Assessore espresso da Sel in Giunta aveva approvato la proposta di delibera per il Consiglio: una scelta che richiede un chiarimento nella maggioranza consiliare che promuoverò immediatamente.”

Anche la Federazione della sinistra commenta, criticando sia gli alleati di Sel che quelli della lista civica “Verso Sesto”: “Non abbiamo compreso la scelta del consigliere di maggioranza di Sel di astenersi su una delibera tanto importante per il futuro della nostra azienda. Allo stesso tempo non condividiamo l’atteggiamento del gruppo “Verso Sesto” che platealmente ha chiesto una verifica di maggioranza, addirittura durante il dibattito in Consiglio Comunale. Abbiamo invece espresso il nostro voto contrario, come anche Sel, sulla seconda delibera, approvata a maggioranza, che introduce una modifica allo statuto che consente l’istituzione dell’Amministratore unico al posto del Consiglio di Amministrazione”.

Un “salvagente” alla maggioranza, è arrivato dalla lista civica dei Giovani sestesi che ha votato per l’approvazione del consuntivo, pur senza risparmiare critiche al centrosinistra: “...La Lista Civica dei Giovani Sestesi si è espressa con un voto favorevole, che nel suo reale valore consente all’azienda di proseguire con l’attività. Per essere più chiari se ieri sera non si fosse approvato il bilancio oggi le dieci farmacie comunali sarebbero chiuse. Il nostro voto non vuole esprimere un plauso alla gestione fallimentare del bene pubblico che è stata perseguita negli anni passati, ma conferma la volontà e la capacità politica di lavorare affinché l’azienda resti in essere..”.

Certo, i democratici hanno i numeri per fare il bello e cattivo tempo e non sarà il voto di Sel a mettere in crisi la maggioranza sestese, ma quello (e soprattutto le reazioni che ne sono seguite) danno la misura di una scarsa serenità all’interno della coalizione alla guida della città.

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