Sesto, l’M5S attacca il PD sulle farmacie comunali

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Irana Tappeti Cinisello

SESTO SAN GIOVANNI –  L’Azienda speciale Farmacie comunali torna a far discutere la politica sestese. Dopo che Sesto nel cuore aveva polemizzato contro l’ultima della commissione, adesso tocca ai 5 Stelle partire all’attacco con una nota che riceviamo e pubblichiamo qui di seguito.

Nella commissione consigliare, convocata il giorno 20 febbraio per discutere la trasformazione dell’Azienda Speciale Farmacie in società di capitale, è emerso ancora una volta il vero volto della maggioranza arrogante e supponente come se la gestione delle farmacie comunali da 10 anni a questa parte fosse un esempio di virtuosa e oculata amministrazione.

Peccato che così non sia dal momento che, dopo il commissariamento dell’azienda, è stata prospettata una perdita di oltre due milioni di euro. Perdita da prendere col beneficio d’inventario dal momento che l’amministrazione, dopo aver incaricato uno studio di consulenza esterno il cui mandato scadrà alla fine del prossimo mese di marzo, non ha ancora prodotto i bilanci degli anni 2012 e 2013.

Mentre è quindi lecito attenderci risultati più catastrofici, la maggioranza non solo non dialoga con l’opposizione, quando un po’ di umiltà nel riconoscere i propri errori non guasterebbe anche se il danno ormai è fatto (consigliere Rivolta: “noi governiamo e quindi decidiamo”) ma non si degna neppure di fornire la documentazione che costituisce la base della discussione nella seduta di consiglio. E ciò non solo in spregio all’opposizione ma, soprattutto, senza considerare che rappresenta comunque una parte considerevole di cittadinanza. La stessa maggioranza invece aveva potuto documentarsi per tempo.

Questa è la democrazia del Partito Democratico ? Questa è la trasparenza che il Sindaco aveva sbandierato nel corso della campagna elettorale? Arriviamo ora all’aspetto economico della vicenda. Una prima ipotesi avanzata per coprire le perdite era stata la valorizzazione dell’avviamento e la cessione del magazzino delle farmacie. Ecco: il valore d’avviamento è pressoché nullo mentre l’asta per la cessione del magazzino è andata deserta.

Allora le loro eminenze hanno pensato di cedere, a titolo gratuito, gli immobili (tutte le nove unità) dove viene svolta l’attività delle farmacie di proprietà del Comune, alla neo costituenda Srl che subentrerà nella gestione delle farmacie municipali. A questo proposito il commissario Finazzi precisa che se inizialmente il Comune avrà un “minus” patrimoniale per la cessione degli immobili, nel 2015, quando verrà recepite la nuova normativa sui bilanci consolidati degli Enti Pubblici, tutto tornerà come prima.
Certo, a parte la differenza sostanziale tra immobili e partecipazioni, civilisticamente con cambia nulla se non che, fatta la Srl, le quote sociali dopo un po’ di tempo possono cambiare con buona pace dei cittadini Sestesi che oltre al danno avranno anche la beffa.

Oltre a quanto sopra ci è stato comunicato che il servizio notturno della farmacia Marelli verrà ad essere interrotto nel giro di pochi mesi; l’amministrazione prenderà contatti con le farmacie private per capire come soddisfare l’obbligo normativo per comuni con più di 80.000 abitanti di avere tale servizio;sui giornali locali abbiamo anche letto in questi giorni che potremmo venire dirottati sui comuni limitrofi (ad esempio Cinisello che – detto per inciso – di abitanti ne ha meno di Sesto). Infine bisogna dire che il piano industriale onestamente ancora non si è visto: forse a questo punto il piano è semplicemente la trasformazione in srl.

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