Sesto, le nutrie si sterilizzano non si sopprimono

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Il Comune di Sesto San Giovanni ha messo a punto un progetto per il monitoraggio e il contenimento dell’espansione delle colonie di castorini presenti nel Parco Bergamella, circa una trentina, in particolare nelle aree dei laghetti artificiali. Col tempo questi animali sono diventati anche una divertente “attrazione” soprattutto per i bambini che frequentano il parco accompagnati dai genitori. Il progetto prevede dunque la sterilizzazione e non l’eliminazione di questi roditori.  “Con la sterilizzazione verrà raggiunto un duplice obiettivo: da una parte verranno lasciati i roditori nel proprio habitat, dall’altra si tuteleranno ortisti e cittadini limitando i danni alle strutture, agli impianti e all’ecosistema del parco”, spiega l’assessore con delega alla Tutela del benessere degli animali, Alessandra Magro. “Esistono leggi nazionali, regionali e persino uno specifico piano di contenimento della Città Metropolitana, di cui tra l’altro Sala è sindaco, – spiega il sindaco Di Stefano – che contrastano l’abbattimento delle nutrie sia perché è un metodo disumano sia perché non è risolutivo. Ci sono studi che dimostrano come le aree “liberate” si sono subito ripopolate di animali della stessa specie provenienti dalle zone limitrofe. Non solo: gli abbattimenti, oltre a essere cruenti, sono costosi per le amministrazioni comunali. Perché spendere soldi, come fa il Comune di Milano, per far soffrire inutilmente le nutrie? La sensibilità verso gli animali va manifestata con provvedimenti concreti, non solo con semplici slogan di facciata”. Ad occuparsi della sterilizzazione delle nutrie del Parco Bergamella sarà l’associazione Lav Onlus con cui il Comune ha formalizzato un accordo di collaborazione. La collaborazione in via sperimentale durerà quattro mesi e verrà mantenuto un monitoraggio costante per controllare l’eventuale espansione.

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