Sesto, la serata sulle ludopatie scatena la polemica a destra

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Game Over. Questo il titolo di una serata di spprofondimento sulle ludopatie e su come contrastarle organizzata dal Comune di Sesto San Giovanni il prossimo 14 giugno. Un’iniziativa lodevole che, tuttavia, ha scatenato le polemiche dell’opposizione di centro destra perché sembra che all’evento non sia stata invitata l’assessore Regionale che finanzia i progetti contro la Ludopatia. Il programma della serata è chiaro: dopo il saluto istituzionale del sindaco Monica Chittò a parlare sarà Matteo Iori, CoNaGGA – Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo sul tema  “Illusione e realtà: il gioco d’azzardo problema delle comunità”. Dopo  «Il progetto Game Over: i processi di lavoro e i risultati per la città di Sesto San Giovanni» a cura della Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione e Istituto De Nicola. Su “Le criticità nel coinvolgimento degli esercenti” parlerà  Bruno Milani, Segretario Unione ConfCommercio – Associazione Territoriale di Sesto San Giovanni. Seguirà “Le buone prassi no slot” dell’ Associazione AMALO e ancora “I rischi legati al gioco d’azzardo e le possibili strategie di prevenzione” a cura di  ATS Città Metropolitana di Milano.Saranno presenti: Virginia Montrasio – Assessore Bilancio, commercio, attività produttive, lavoro e formazione e Elena Iannizzi – Assessora all’Ambiente e qualità urbana, politiche giovanili, cooperazione internazionale, pace e diritti umani. Chiaro il disappunto dell’opposizione. «Il 14 giugno  l’amministrazione comunale sestese illustrerà e discuterà del progetto “Game Over”  reso possibile dalla Legge Regionale “Beccalossi” ed interamente finanziato dalla stessa Regione Lombardia.  L’assessore regionale Viviana Beccalossi non solo non è stata chiamata ad intervenire come promotrice della legge ma neanche è stata invitata a livello istituzionale. Due gravi mancanze che evidenziano l’assoluta inadeguatezza dell’Amministrazione Comunale incapace anche sulle minime cose quali tenere buoni rapporti con le istituzioni superiori – ha scritto il consigliere Antonio Lamiranda – Piuttosto che fare passarelle inutili il Sindaco e l’Amministrazione pensino a reprimere veramente il problema del gioco d’azzardo e delle derivanti patologie. Non voglio pensare che il mancato invito dell’Assessore Regionale sia dovuto alla appartenenza ad un diverso schieramento politico».

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