Sesto, il sindaco invita i cittadini con un messaggio e la sinistra attacca

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In questi giorni molti cittadini di Sesto San Giovanni hanno ricevuto un sms particolare sul proprio cellulare: “Ti aspetto domenica 8 maggio alle 18 al Parco Bergamella per l’apertura della campagna elettorale, con musica e salamella per tutti! Sindaco Di Stefano”. Un fatto che ha scatenato la polemica da parte della sinistra e una lettera inviata al Prefetto da parte del consigliere Vito Romaniello di Sinistra Italiana.   «Ho ricevuto un messaggio da un numero, che poi ho scoperto essere del Sindaco, che mi invitava all’apertura della campagna elettorale e mi sono stupito perché francamente io non ho mai dato il mio numero al Sindaco e mi piacerebbe capire da dove abbia recuperato il mio numero personale di cellullare – commenta Vito Romaniello, cittadino di Sesto San Giovanni – Per questo motivo ho scritto anche al Prefetto.»

Il consigliere ha poi spiegato che con il nuovo regolamento sulla privacy, i titolari del trattamento dei dati devono identificare la base giuridica per cui trattano il dato personale (ad esempio il consenso dell’interessato) e documentarla. L’invio di comunicazioni che non rientrano nell’ambito del consenso fornito dall’interessato non è legittimo. Questo vuol dire che il dato personale, ad esempio un numero di telefono cellulare, può essere usato per inviare comunicazioni compatibili con il consenso prestato quando il numero è stato comunicato.Il mancato rispetto del trattamento dei dati personali comporta il rischio di sanzioni a carico del titolare del trattamento che, nel caso del Comune, è il sindaco.

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