Sesto, i cittadini coinvolti nella trasformazione del termovalorizzatore Cap

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Il progetto di trasformazione del termovalorizzatore di Sesto San Giovanni sottoposto al vaglio dei cittadini Si chiama “Biopiattaforma Lab” il percorso partecipativo con il quale, a partire da fine novembre, cittadini, associazioni e stakeholder del Nord Milano avranno la possibilità di esprimere istanze e contributi sul progetto della Biopiattaforma destinata a nascere dalla trasformazione industriale del termovalorizzatore di via Manin, a Sesto, e dell’attiguo depuratore. Un progetto da 47 milioni di euro, promosso da Gruppo Cap, gestore del sevizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, e Core spa, la società pubblica di smaltimento rifiuti composta dai Comuni di Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Pioltello, Segrate e Cormano, che attraverso la riconversione degli impianti esistenti punta alla creazione di un polo innovativo per il trattamento dei fanghi da depurazione e la produzione di biometano. Cinque gli incontri aperti previsti nei prossimi mesi durante i quali la cittadinanza potrà visionare il progetto preliminare dell’opera e avanzare proposte.

“Il percorso partecipativo che abbiamo voluto intraprendere rappresenta bene l’approccio che da sempre, come Comuni, abbiamo tenuto su quest’opera in termini di chiarezza e trasparenza”, ha spiegato il sindaco di Sesto, Roberto Di Stefano, presentando le tappe dell’iter partecipativo Biopiattaforma Lab insieme agli altri sindaci coinvolti e ai vertici di Cap e Core. “Sul termovalorizzatore ormai giunto a fine vita – ha aggiunto – non si torna indietro. Sarà completamente ristrutturato tenendo come obiettivi la riduzione delle emissioni, il mantenimento dei posti di lavoro e il rilancio del tessuto economico e sociale locale”. Il primo appuntamento del percorso partecipativo sulla riqualificazione del termovalorizzatore sestese, che sarà sviluppato e gestito da Nimby Forum, si terrà il prossimo 26 novembre Dopo la presentazione del progetto, verranno costituiti 3 tavoli di lavoro tematici dedicati all’approfondimento di aspetti specifici dell’opera. Idee, pareri e istanze che arriveranno dalla società civile saranno raccolti in un documento di sintesi finale che entrerà a far parte della Conferenza dei Servizi preliminare già in corso in Città Metropolitana per il via libero definito all’opera. Tutti i materiali prodotti saranno raccolti e visionabili sul sito internet dedicato www.biopiattaformalab.it.

“Il ricorso a uno strumento come il dibattito pubblico è una novità per Cap e rappresenta un segnale di maturità dell’azienda, che negli anni ha fatto del confronto con gli stakeholder uno dei propri fiori all’occhiello”, ha commentato Alessandro Russo, presidente e ad di Gruppo Cap. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è intensificare il dialogo soprattutto lì dove ci sono progetti innovativi come quello della riconversione del termovalorizzatore di Sesto, che danno valore aggiunto al territorio in termini di sostenibilità”. Il piano, ha evidenziato anche Marco Cipriano, amministratore unico di Core spa, “rappresenta un’operazione culturale prima ancora che industriale ed economica. Una vera novità per l’Italia, sia nella sostanza, che porterà alla creazione di una piattaforma innovativa e unica nel suo genere dedicata alla bioeconomia circolare, sia per l’alleanza strategica tra due società pubbliche come Core e Gruppo Cap”.

Silvia De Bernardin

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