Sesto e le sue vie per Marx e Stalin

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SESTO SAN GIOVANNI – “Scusate se l’inizio della mia lettera è personale: sono colpito dal fatto che il Segretario del PD Sestese, legga:che poi capisca il significato di quanto scrive Fratelli d’Italia nei suoi comunicati, è un altropaio di maniche. E’ un attacco in piena regola quello di Alberto Velati, segretario sestese di Fratelli d’Italia, al “collega” del Pd cittadino Rapetti.

Velati, così come il consiglere Fdi Lamiranda, rinnova l’appoggio al movimento 9 dicembre (meglio noto come movimento “dei forconi”) che, a suo dire “… ha dimostrato quanto gli Italiani siano stufi e nauseati del Governo Nazionale a guida Partito Democratico, governo che più vessatorio sul versante tasse e più immobile sul versante lavoro non si può immaginare. Se il Segretario del PD Sestese, reputa i movimenti spontanei, pacifici, e democratici nonconsoni alla sua idea di Democrazia, credo che dovrebbe trasferirsi in alcune isole felici della democrazia come Cuba, oppure per il Segretario del PD Sestese le uniche manifestazioni democratiche sono quelle dei centri sociali? O dei no tav?.

Ma nel mirino dei Fratelli d’Italia finisce anche la toponomastica cittadina: “…Quanto ai richiami ad ideologie di con dna di sterminio, inutile cercare di sviare i problemi, ricordo al segretario del PD Rapetti, che a Sesto San Giovanni possediamo luminosi esempi sulle targhe delle vie, di altre ideologie che hanno sterminato milioni di persone Via Carlo Marx, Via Stalin, etc. Rimane comunque un dubbio: Il PD che governa la Nazione, e i loro rappresentanti sul territorio, hanno seriamente paura del popolo, quando manifesta pacificamente e non è da loro comandato”.

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