Sesto, due articoli internazionali per l’Unesco

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Due articoli sul patrimonio industriale di Sesto San Giovanni pubblicati su prestigiose riviste internazionali dell’inglese Cambridge University Press e dell’australiana University of Adelaide Press. Il primo, redatto dal professore associato dell’Università di Toronto – Dipartimento di Antropologia Andrea Muehlebach, si intitola “The Body of Solidarity: Heritage, Memory, and Materiality in Post-Industrial Italy”, ed è il frutto di due anni di studi della studiosa. Il testo esplora la nascita del concetto di patrimonio industriale a Sesto San Giovanni e il recupero della memoria storica ad esso collegato. Secondo Muehlebach, questo percorso è il tentativo non solo di recuperare e rinvigorire il paesaggio post industriale, ma anche di catturare e rendere visibile e comprensibili le tracce di ciò che gli edifici ex industriali hanno rappresentato: il senso di solidarietà. Solidarietà intesa non solo come sentimento o valore morale, ma anche come concreta forma di vita, di vicinanza delle persone, di sentimenti politici e azione. La seconda pubblicazione, redatta da Maria Cristina Paganoni – professore associato di Lingua e Traduzione inglese all’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali – si intitola “Reclaiming heritage for UNESCO: Discursive practices and community building in northern Italy” ed è contenuta nel volume edito dall’università australiana di Adelaide “Making Pubblics, Making Places”.Il saggio è un ampio confronto tra le realtà di Sesto San Giovanni, Crespi d’Adda e Bergamo e tratta principalmente di eredità culturale, nuovi media e di quanto la partecipazione della comunità sia cruciale nella valorizzazione dei luoghi.
Il saggio analizza le strategie digitali messe in campo da Sesto San Giovanni per la promozione del patrimonio culturale e gli investimenti effettuati nella comunicazione sui nuovi media. Con particolare attenzione alla pagina Facebook “Sesto San Giovanni per l’UNESCO”.

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