Sesto, Di Stefano: “Piscine, la sinistra annega nel malgoverno”

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Sesto San Giovanni

Roberto Di Stefano, Vice Presidente del consiglio comunale di Sesto San Giovanni denuncia come la gestione cittadina della sinistra sia ormai al capolinea, incapace di offrire persino il servizio piscine comunali ai propri cittadini costretti a trasferirsi a Milano, Cologno Monzese  e Cinisello.

Negli ultimi anni – Commenta Di Stefano  – sul tema piscine le abbiamo viste proprio tutte: ricorsi sulla regolarità del bandi, inutilizzo dei fondi europei per riqualificarle, denaro pubblico sperperato ( oltre mezzo milione in 5 anni al gestore e 800 mila euro per la sistemazione della De Gregorio), casi di legionella, uso politico degli impianti, fino al non consentire l’accesso agli uomini pur di arruffianarsi la comunità musulmana in barba alla costituzione Italia.

Nonostante tutto questo, le tre piscine sono state chiuse. La Carmen Longo per atti vandalici, l’Olimpia per lavori di manutenzione e la De Gregorio per un debito di 180mila euro con i fornitori di acqua e gas. Una situazione che ha finalmente indotto il Consiglio Direttivo della Geas, a togliere il diritto di appartenere alla Polisportiva, alla sezione nuoto presieduta dall’ex sindaco Oldrini, per essere venuta meno alle norme statutarie che stabiliscono le condizioni irrinunciabili per mantenere l’adesione.

Il de profundis alla piscine comunali ed alle fallimentari amministrazioni Oldrini-Chittò.

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