Sesto, Su Piccoli e Grandi è polemica

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La voce secondo cui la Giunta avrebbe deciso di chiudere fino a dicembre il servizio Piccoli & Grandi, che si occupa di gestire i piccoli da 0 a 3 anni che non frequentano i nidi, a causa di motivi economici e debiti pregressi, non è confermata e sta scatenando malumori e polemiche in città In particolare il capogruppo del pd in consiglio comunale Roberta Perego ha depositato un’interrogazione urgente per chiedere ragione della chiusura del servizio. «Certe decisioni, che hanno un impatto così importante sulle famiglie della città, non possono essere prese tra le mura della Giunta, all’oscuro di tutti, ma necessitano di un confronto, nei luoghi ad esso deputati – ha spiegato – la Consulta per l’Infanzia, il Forum Genitori e i tavoli di confronto con tutte le Organizzazioni Sindacali». Secondo l’opposizione la motivazione economica addotta non sarebbe valida. «Ricordiamo al Sindaco che ieri ha sotttoposto al voto del Consiglio Comunale una delibera con ci attestava e constatava l’assenza di squilibri di bilancio, e il Consiglio Comunale l’ha approvata», ha aggiunto.
«È compito di chi amministra scegliere le priorità: noi l’abbiamo fatto investendo sulle scuole, avviando
nuovi servizi di conciliazione e ampliando quelli esistenti, come Piccoli e Grandi”. Dura la risposta da Palazzo:
“Nessuno ha mai detto che il servizio ‘Piccoli e Grandi’ cesserà di esistere. L’Amministrazione Comunale, dopo aver preso atto dei conti lasciati dalla Giunta Chittò, che non esito definire disastrosi, si è riservata di effettuare valutazioni specifiche sulle singole voci di spesa”. Lo afferma il sindaco Roberto Di Stefano commentando le voci riguardanti il servizio ‘Piccoli e Grandi’. “Desidero innanzitutto sottolineare – aggiunge Di Stefano – che su questa materia ho dato priorità ai nidi, spostando 5 educatrici e stabilizzato ben 7 educatori, precari da oltre 13 anni, proprio per garantire la continuità didattica del servizio”. “’Piccoli e Grandi’ necessita di copertura economiche e ci stiamo attivando per garantirle in modo tale da proseguire il servizio entro settembre. A differenza di chi ci ha preceduto – prosegue Di Stefano – però, siamo abituati a ragionare con i soldi veri, non con alchimie economico-finanziarie, che a tutt’oggi, grazie alla scellerata gestione della giunta Chittò hanno prodotto solo ‘casse vuote’”. “Da genitori, prima ancora che da amministratori – conclude Di Stefano – siamo consapevoli della tutela dei nostri figli e ci impegneremo con tutte le nostre forze per garantire loro i servizi che meritano”.

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