Sesto, “Chittò giardiniera” contro il patto di stabilità

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SESTO SAN GIOVANNI – Non c’è solo il consigliere comunale pizzaiolo di Roma raccontato in un servizio delle Iene di pochi giorni fa, a Sesto San Giovanni, per non essere da meno, abbiamo gli assessori giardinieri. In realtà il sindaco Chittò e la sua squadra di governo non devono arrotondare lo stipendio ma protestare…. contro il patto di stabilità. E lo faranno sabato 10 maggio, alle 15, nell’area verde tra via Marx e via Volontari del sangue.

E così, invece di scendere in piazza, il sindaco Monica Chittò, gli assessori e i consiglieri comunali, si rimboccheranno le maniche e sfalceranno il prato del parco di via Marx lanciando l’iniziativa “Contro i tagli ai Comuni, i Comuni tagliano l’erba”. Perché? Perché Il Patto di stabilità interno continua a penalizzare pesantemente le amministrazioni comunali, che si trovano a dover fare i conti per l’ennesimo anno consecutivo con i tagli dei trasferimenti e il blocco della spesa, con una inevitabile ricaduta sui servizi ai cittadini e sull’economia del paese.

Prima di diventare premier, Matteo Renzi – allora primo cittadino di Firenze – lo definì “patto di stupidità” e partiti come Lega Nord fanno della lotta al patto di stabilità un cavallo di battaglia, denunciando le incongruenze dannose di un sistema che penalizza le amministrazioni comuni virtuose e “dimentica” quelle meno virtuose che fanno andare in rosso i conti del com,une che governano o, peggio, lo portano in una situazione di “virtuale” fallimento.

Ma che cosa è il patto di stabilità? E’ un accordo stipulato e sottoscritto nel 1997 dai paesi membri dell’Unione Europea che nasce dall’esigenza di convergenza delle economie degli Stati membri della UE verso specifici parametri, comuni a tutti, e condivisi a livello europeo. In sostanza prevede che l’indebitamento netto nel rapporto tra Pubblica Amministrazione P.I.L. deve essere inferiore al 3% .

Adesso sembra che tutti, ma proprio tutti, si siano resi conto degli “effetti collaterali” del patto di stabilità.

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