Sesto, che fine ha fatto la mozione Idv su Perlasca?

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SESTO SAN GIOVANNI – Oggi, nella Giornata europea dei Giusti, vorremmo ricordare colui che a pieno titolo viene ricordato come lo Schindler italiano…” inizia così il comunicato diffuso oggi dal gruppo Italia dei Valori di Sesto. Una corposa nota che ripercorre la storia di Giorgio Perlasca coraggioso funzionario italiano che, dal dicembre 1944 al gennaio 1945, spacciandosi per il Console spagnolo, riuscì a proteggere e salvare dalla deportazione nei campi di sterminio 5218 ungheresi di religione ebraica, ammassandoli in cinque case protette da falsi salvacondotti a sua firma.

“…Oggi a Budapest – si legge ancora nella nota – una scuola alberghiera porta il suo nome e nel cortile della Sinagoga il nome di Perlasca appare in una lapide che riporta l’elenco dei giusti. Il Parlamento ungherese, nel corso di una seduta speciale gli ha concesso la Stella al Merito, la massima onorificenza nazionale.Israele lo ha proclamato Giusto tra le Nazioni…”
Ma quello che sorprende è soprattutto la chiusa del comunicato che recita: “…Attraverso una mozione, mai discussa in aula, noi avevamo chiesto all’Amministrazione Comunale che a Sesto San Giovanni, città medaglia d’oro, venisse intitolato un luogo a Giorgio Perlasca, non è mai troppo tardi. Una mozione che risale ormai a un paio d’anni fa, quando ancora c’era ancora il Sidaco Giorgio Oldrini alla guida della Giunta… Da allora però, il consiglio comunale sestese non ha mai discusso l’atto. Come mai?

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